Trimestrale Intesa Sanpaolo: l’utile batte le attese. Dividendo in possibile crescita

I profitti della banca sono in calo rispetto ad un anno fa ma vanno al di sopra delle più rosee aspettative. Cala la redditività ma i parametri di Basilea 3 vengono centrati in largo anticipo.

di Carlo Robino, pubblicato il

Trimestrale Intesa Sanpaolo sopra le attese degli analisti. L’istituto di credito ha chiuso il primo quarto 2013 con un utile netto di 306 milioni di euro, in sensibile diminuzione rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente quando venne registrato un attivo di 804 milioni. Il dato è comunque positivo se si considera che nel quarto trimestre 2012 Intesa bruciò 83 milioni di euro e, come ricordato precedentemente, ben al di là delle aspettative con gli analisti che puntavano su un +270 milioni di euro.

In linea al consensus invece i ricavi Intesa Sanpaolo che si sono attestati a 4,1 miliardi di euro in calo dell’8,3% rispetto al quarto trimestre 2012 e del 14,4% in meno su base annua. La flessione dei proventi è stata comunque bilanciata con oneri operativi a 2,09 miliardi in diminuzione dell’8,8% sul quarto trimestre e del 5% sul primo trimestre 2012. Intesa Sanpaolo presenta in avvio di 2013 coefficienti patrimoniali in linea con gli standard internazionali ed attualmente è una delle poche banche a rispettare i requisiti di Basilea 3. Il Common Equity Basilea pro forma è salito al 10,7% così come il Core Tier 1 Intesa Sanpaolo che al 31 marzo 2013 risulta essere pari all’11,3% o al 10,7%, in quest’ultimo caso se si considera il nuovo trattamento degli investimenti assicurativi. La banca inoltre dispone di elevata liquidità ( 84 miliardi di euro) che le consente di raggiungere in netto anticipo i requisiti di liquidità Liquidity Coverage Ratio e Net Stable Funding Ratio sempre richiesti da Basilea 3.

 

Dividendo Intesa Sanpaolo visto in miglioramento

La società quindi sulla base di questi risultati si attende per il 2014 (esercizio 2013) un dividendo per azione almeno pari a quello distribuito nel 2013 sul 2012 quando il gruppo bancario riconobbe una cedola pari a 5 cent. L’indicazione sul dividendo è molto importante in quanto sembra lasciar aperta la porta a un trend di ripresa. 

 

Esposizione al debito italiano

Stabile l’esposizione di Intesa Sanpaolo al debito sovrano italiano. Nel primo trimestre dell’anno, infatti, la banca era esposta al debito italiano per complessivi 90 mld, grossomodo lo stesso livello di fine 2012. Di questi, 57,6 miliardi sono relativi all’attività bancaria con una duration media di 1,8 anni e 32,3 miliardi sono relativi all’attività assicurativa.

 

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