Trimestrale Chrysler, tracollo dell’utile nel primo trimestre 2013

Prosegue il calo dell'indebitamento di Chrysler mentre il Nord America si conferma come mercato di riferimento

di Enzo Lecci, pubblicato il

Primo trimestre 2013 decisamente amaro per Chrysler, la controllata Fiat del Nord America. La casa automobilistica Usa, che oggi ha presentato la trimestrale, ha conseguito un utile netto pari a  166 milioni di dollari, il 64,9% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno quando Chrysler centrò un utile netto pari a 473 mln di dollari.

Come si spiega un calo così vistoso dell’utile? Nel comunicato stampa diffuso dalla controllata Usa del Lingotto si fa riferimento “i risultati sono stati condizionati da un calo delle consegne di veicoli cosi’ come da costi industriali legati al lancio di vari prodotti chiave e dai consegne più contenute in Europa e America Latina anche se le vendite retail in Nord America restano solide”. Variazione negativa anche per i ricavi che nel periodo gennaio-marzo 2013 hanno raggiunto quota 15,4 miliardi di dollari contro i 16,4 miliardi di un anno fa. Nel complesso quindi se è vero che la performance di Chrysler non possa essere ritenuta entusiasmante è altrettanto vero che la casa automobilistica  si conferma fortemente radicata sopratutto sul mercato nord americano. La quota di mercato della controllata di Fiat in Usa è infatti salita su base annua all’11,4% negli Stati Uniti e al 16% in Canada contro l’11,2% e il 15% di un anno fa.

Notizie positive sono invece arrivate dal fronte indebitamento.  Al 31 marzo 2013 l’indebitamento industriale della casa automobilistica a stelle e strisce era pari a 619 milioni di dollari contro gli 1,3 miliardi di dollari di un anno fa e contro 1 mld rilevato al 31 dicembre 2012.

Argomenti: Borsa Milano, FCA