Trimestrale boom per Cucinelli: i mercati esteri spingono i ricavi

Calano le vendite di Cucinelli in Italia ma il trimestre è comunque positivo

di , pubblicato il

Trimestrale da incorniciare per Brunello Cucinelli. La quotata ha mandato in archivio il primo trimestre 2013 con ricavi netti in crescita del 14,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e con un utile netto a quota 8,2 mln di euro, il 14,8% in più rispetto al primo trimestre 2012.

In progressione anche l’Ebitda che si è attestato a quota 15,3 mln di euro facendo registrare un +18,6% rispetto allo stesso periodo del 2012. La crescita dei ricavi è stata spinta soprattutto dalla buona performance di Cucinelli sui mercati internazionali mentre in Italia le vendite hanno fatto registrare un calo dell’1,6%.

Buona notizie anche sul fronte del debito con l’indebitamento netto al 31 marzo sceso a a 14,8 milioni di Euro (era 57,8 milioni di euro al 31 marzo 2012). Visibilmente soddisfatto dei numeri dell’azienda è il numero uno Brunello Cucinelli per il quale “Questo primo trimestre ha evidenziato un buon avvio del 2013, solido e sereno. I risultati molto positivi ci fanno auspicare ad un bell’anno in termini di immagine dell’azienda e del prodotto, sempre fortemente identificato come prodotto di grande qualità, artigianalità, creatività e “garbata” distribuzione”.

Di seguito le principali voci trimestrali di Cucinelli

Nel primo trimestre 2013, l’EBITDA normalizzato ammonta a 15,3 milioni di Euro, in crescita del 18,6% rispetto ai 12,9 milioni di Euro dei primi 3 mesi del 20126, con un’incidenza del 17,1% sui Ricavi delle vendite e delle prestazioni (16,5% l’incidenza del primo trimestre 2012).

La maggiore incidenza del canale Retail, che nel primo trimestre 2013 ha raggiunto un peso pari al 30% sul totale dei Ricavi netti rispetto il 19% del primo trimestre 2012, traina l’incremento di marginalità, assorbendo i costi relativi allo sviluppo del network di vendita.

 

Utile Cucinelli – Al 31 marzo 2013 l’utile netto normalizzato (al netto degli effetti delle plusvalenze) aumenta del 14,8%, raggiungendo 8,2 milioni di Euro (7,2 milioni di Euro al 31 marzo 2012); includendo gli effetti delle plusvalenze, l’utile netto del periodo ammonta a 8,8 milioni di euro (marginalità pari al 9,8%), in crescita dell’11,9% rispetto ai 7,9 milioni di euro del corrispondente periodo del 2012.

Argomenti: ,

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.