Trimestrale Autogrill: aumenta la perdita netta ma i ricavi tengono

Il calo dei consumi e la bassa stagionalità impattano sui numeri trimestrali di Autogrill

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Trimestrale in chiaroscuro per Autogrill che ha dovuto fare i conti non solo con l’avverso scenario macroeconomico ma anche con il periodo di bassa stagionalità. Nonostante questi due freni i ricavi di Autogrill hanno comunque mantenuto la posizione muovendosi all’insegna della stabilità e facendo registrare solo un debole calo dello 0,2% a cambi correnti. 

In controtendenza le vendite negli aeroporti che sono cresciute del 3,4% grazie al buon andamento del traffico e all’incremento dello scontrino medio.

 Sul fronte delle vendite in autostrada si è invece registrato un calo del 5,7% a causa della persistente contrazione del traffico e dei consumi in Europa. 

Ebitda Autogrill in calo

Variazione negativa anche per l’Ebitda che è sceso del 9,3% a cambi correnti. Il calo dell’Ebitda di Autogrill riflette  la diminuzione della redditività del Food & Beverage: i buoni risultati conseguiti in Nord America, infatti, non hanno compensato l’aumento dell’incidenza dei costi fissi in Italia a causa della flessione delle vendite.

In questo quadro la perdita netta del gruppo è aumentata a 31,2 mln di euro rispetto ai -18,4m dello stesso trimestre del 2012.  Le imposte sul reddito sono state positive per 2,3 mln (per effetto di imposte attive stanziate in Europa) rispetto ai 9,4 mln dello stesso periodo 2012, che aveva beneficiato della riduzione dell’aliquota fiscale in Gran Bretagna, con il rilascio di imposte differite passive rilevate negli anni precedenti, e dello stanziamento di imposte differite attive in Italia.

Il commento dell’ad della società sembra riflettere le tante incertezze emerse dalla trimestrale del gruppo. “La crescita in Nord America e i positivi risultati del Travel Retail hanno garantito al Gruppo una buona tenuta anche in questi primi mesi dell’anno” ha dichiarato Gianmario Tondato Da Ruos, Amministratore Delegato di Autogrill. “Parallelamente, stiamo procedendo con la separazione delle due aree di business, Food & Beverage e Travel Retail & Duty Free. Sono convinto che la creazione di due distinti gruppi, autonomi ed indipendenti, libererà nuove energie, permetterà di perseguire meglio gli obiettivi, facendo leva sui punti di forza di ciascun settore, consentendo ai mercati finanziari una maggiore comprensione e valutazione delle differenti strategie poste in essere e del valore generato da possibili operazioni di aggregazione industriale.

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