Trimestrale Atlantia, calo a doppia cifra per l’utile nel primo trimestre

Atlantia vede una flessione dei risultati operativi in Italia nel 2013 a causa dell'avverso contesto economico

di , pubblicato il

Trimestrale in chiaroscuro per Atlantia. La società, infatti, ha chiuso il primo trimestre 2013 con un utile in flessione del 10,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nello specifico l’utile di Atlantia si è attestato a quota 111 mln di euro. Le cause del calo degli utili sono da cercare nei minori  proventi finanziari da cessione di partecipazioni nei due periodi in esame.

A parità di perimetro di consolidamento, l’utile ha comunque fatto registrare un calo del 16,2%.

 

Ricavi Atlantia a +8% – Segnali positivi sono invece arrivati dall’Ebitda (aumentato del 14,1% a quota 550 mln di euro nel primo trimestre 2013) e dai ricavi consolidati che si sono attestati a 925 mln di euro in aumento dell’8% rispetto al primo trimestre 2012 (ma a parità di perimetro di consolidamento sono diminuiti del 2%). 

Nello specifico i ricavi da pedaggio sono stati pari a 779,5 milioni di euro e hanno presentato un incremento complessivo di 72,5 milioni di euro (+10,3%) rispetto al primo trimestre del 2012 (707,0 milioni di euro), determinato essenzialmente dal consolidamento delle nuove società concessionarie cilene (34,9 milioni di euro) e brasiliane (43,9 milioni di euro). A parità di perimetro di consolidamento, i ricavi da pedaggio hanno fatto registrare una contrazione di 6,3 milioni di euro (-0,9%).

Le difficoltà messe in evidenza da Atlantia nella prima parte del nuovo esercizio sono da imputare anche al calo del 2,6% del traffico autostradale sulla rete in concessione in Italia, principalmente a causa della persistente congiuntura economica negativa del Paese. Le società concessionarie all’estero invece hanno registrato nel loro insieme un incremento del traffico del 5,2%.

Sul fronte debito, l’indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 marzo 2013 è salito 10.095,8 milioni di euro contro i 10.064,1 milioni di euro al 31 dicembre 2012.

Per quanto riguarda l’evoluzione prevedibile della gestione, la società non sembra intravedere cambiamenti di rotta ma anzi lascia intendere un consolidamento della situazione in atto.  “Il persistere di un quadro macro-economico italiano poco favorevole – si legga nella nota – potrebbe determinare per l’esercizio in corso una contenuta flessione dei risultati operativi in Italia, mentre ci si può attendere un contributo crescente delle attività all’estero (connesso sia all’ampliamento del perimetro di consolidamento avvenuto nel corso del 2012 sia alla più favorevole dinamica del traffico”.

 

Argomenti: ,

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.