Trimestrale Acea: balzo dell’utile netto, giù i costi

Salgano anche i ricavi e l'Ebitda trimestrale di Acea

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Trimestrale densa di variazioni positive per l’utility romana Acea. La quotata, infatti, ha mandato in archivio i primi 3 mesi dell’anno con ricavi consolidati pari 888,2 milioni di Euro, in aumento dell’1,6% rispetto al 31 marzo 2012.  Segno verde anche per l’Ebitda che è passato da 157,9 milioni di Euro del primo trimestre 2012 a 177,7 milioni di Euro nel primo trimestre 2013, con un incremento del 12,5%.

Secondo Acea tale risultato è stato raggiunto grazie: al significativo miglioramento conseguito dalla Capogruppo, derivante dall’aumento dei ricavi per contratti di servizio e dalla riduzione complessiva dei costi esterni in seguito all’adozione di politiche generali di contenimento delle spese e al contributo di tutti i business e, in particolare, dell’area Energia, in conseguenza del repowering degli impianti di Salisano e di Orte e dell’area Ambiente, in seguito essenzialmente all’avvio post-revamping dell’impianto di Terni.

 

Utile netto Acea a +60,7% in un anno

L’Ebitd di Acea si  è invece passato da 71,5 milioni di Euro del 31/3/12 a 94,8 milioni di Euro al 31/3/13, registrando un incremento del 32,6%. Per finire, l’utile netto del Gruppo, prima delle attribuzioni a terzi, si è attestato a 38,9 milioni di Euro, il 60,7% rispetto al 31/3/2012). L’utile, dopo le minorities, è stato pari a 36,8 milioni di Euro (+64,3% rispetto ai 22,4 milioni di Euro del 31/3/2012).

Il presidente di Acea Giancarlo Cremonesi ha affermato che Acea “ha confermato nei primi tre mesi dell’anno in corso una solidità economicofinanziaria e una particolare attenzione al territorio di riferimento e alla qualità dei servizi nonostante il difficile contesto macroeconomico in cui operiamo da alcuni anni, che ha significativamente influito sul sistema produttivo del Paese”. Secondo Cremonesi, inoltre, “il primo trimestre ha visto il raggiungimento di elevati livelli di redditività, con una crescita a doppia cifra di tutti gli indicatori economici grazie al contributo di tutte le aree di business, a un’efficace azione di contenimento dei costi della Capogruppo e alla funzionale gestione finanziaria”.

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