Tobin Tax sui derivati e HTF, si parte oggi. Timori per esodo verso le altre borse

di , pubblicato il

Tobin Tax derivatiParte oggi la nuova tassazione sui contratti derivati che hanno come sottostante un’azione o un’indice di Borsa Italiana e sulle transazioni ad alta frequenza, le cosiddette high frequency trade. Si tratta del secondo step nell’ambito dell’introduzione della Tobin Tax, la tassa sulle transazioni finanziarie. Per quanto riguarda i derivati  l’imposta è fissa e varia a seconda dalla tipologia del valore e del nozionale del contratto concluso. Tra le HTF ad essere tassate saranno le operazioni che avvengono da 0,5 secondi in giù. Il prelievo sarà dello 0,02%. 

Le transazioni ad alta frequenza sono finite negli ultimi tempi nel tiro incrociato delle polemiche. Secondo i critici proprio tali operazioni sarebbero responsabili dei numerosi black out che hanno interessato i mercati di mezzo mondo. Appoggiandosi su software potentissimi e in grado di effettuare ordini in microsecondi, infatti, tali operazioni hanno spesso determinato dei cortocircuiti. 

La Tobin Tax atto secondo, come è stata ribattezzata l’introduzione della tassazione su derivati e HTF, non mancherà però di suscitare polemiche di tutt’altro genere, analoghe a quelle provocate dall’ “atto primo” di questo provvedimento che, fin dal suo debutto, ha sempre spaccato operatori finanziari e opinione pubblica. Secondo molti addetti ai lavori, infatti, l’unico risultato concreto e tangibile della Tobin Tax sugli strumenti finanziari, è stato e sarà la fuga degli investitori verso le piazze che non partecipano al meccanismo europeo di cooperazione rafforzata per l’introduzione di una tassazione sulle transazioni finanziarie, in primis la già fiorente piazza londinese. 

 

Tobin tax effetti: il destino comune di Italia e Francia 

In attesa di conoscere l’impatto della Tobin sui contratti derivati e sulle operazione ad alta frequenza, cosa dicono i dati sul primo atto della Tobin?

A marzo, dopo l’introduzione del primo step della tassazione, i volumi a Piazza Affari sono crollati del 30% rispetto alla media su 90 giorni.

Impietosi il confronto con le piazze dell’Europa. Secondo uno studio firmato Reuters, nel mese di agosto a fronte di un aumento del 14% su base annua dei volimi di trading in Europa, gli scambi italiani sono scesi del 10%. Si può obiettare che il problema sia dovuto all’effetto combinato tra le dimensioni del mercato italiano e la tradizione vacanziera di agosto? I dati sembrano indicare un’ altra conclusione. La performance dell’Italia in agosto, infatti, non è stata la maglia nera in Europa. Anche la Borsa di Parigi (altra piazza su cui ha fatto segnare un calo praticamente uguale e allora il sospetto che Tobin Tax faccia rima con migrazione sembrerebbe avere più di una giustificazione. 

 

Argomenti: