Tim: si deteriorano i conti del terzo trimestre 2019, ma l’Ebitda è migliore delle stime

Nel terzo trimestre 2019 i ricavi e l'Ebitda si contraggono del 6,1% e del 4,5%; quest'ultimo è tuttavia superiore al consensus. Nei 9 mesi invece i ricavi scendono ma l'Ebitda aumenta. Confermata guidance 2019.

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Nel terzo trimestre 2019 i ricavi e l'Ebitda si contraggono del 6,1% e del 4,5%; quest'ultimo è tuttavia superiore al consensus. Nei 9 mesi invece i ricavi scendono ma l'Ebitda aumenta. Confermata guidance 2019.

Nel terzo trimestre 2019 i ricavi e l’Ebitda si contraggono del 6,1% e del 4,5%; quest’ultimo è tuttavia superiore al consensus. Nei 9 mesi invece i ricavi scendono ma l’Ebitda aumenta. Confermata guidance 2019.

Conto economico terzo trimestre 2019

TIM ha terminato il periodo luglio-settembre con ricavi per 4,43 miliardi di euro, in flessione del 6,1% su base organica.

Il dato è stato leggermente inferiore al consensus degli analisti (pubblicato sul sito di Telecom Italia TIM) che indicava ricavi per 4,52 miliardi.

Nel dettaglio, i ricavi da servizi sono stati pari a 4,06 miliardi di euro, registrando un calo di 244 milioni rispetto al terzo trimestre 2018 (-5,7% a/a), a seguito dalla consistente riduzione dei contratti relativi a servizi di Wholesale Internazionale a marginalità bassa o nulla avviata a inizio anno. Al netto di quest’ultimo effetto, l’andamento dei ricavi da servizi, rispetto all’anno precedente, si è attestato a -4%  a livello di Gruppo e a -6,1% per il Domestic.

L’ebitda organico ha sperimentato una contrazione del 4,5% a 2 miliardi di euro, con un margine sui ricavi del 44,6% (+0,7%) grazie alle azioni di contenimento dei costi; è tuttavia risultato leggermente superiore agli 1,97 miliardi indicati degli analisti.

Conto economico primi nove mesi del 2019

Nel periodo in esame i ricavi sono ammontati a 13,42 miliardi di euro, in contrazione del 4,6% rispetto ai 14,08 miliardi ottenuti nello stesso periodo dell’anno precedente. La società ha segnalato che la riduzione è principalmente attribuibile alla Business Unit Domestic (-659 milioni di euro). Su base organica i ricavi diminuiti del 4,3%.

L’Ebitda confrontabile -ossia che esclude gli effetti dell’IFRS 16- si è attestato a circa 6,01 miliardi (circa 6,5 se si includono i 491 milioni del suddetto principio), in crescita del 4% rispetto ai 5,78 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno; l’incidenza sui ricavi è quindi salita dal 41% al 44,8%.

L’utile netto dei primi nove mesi del 2019 attribuibile ai soci è risultato pari a 852 milioni di euro, rispetto alla perdita di 868 milioni dell’analogo periodo del 2018. In termini comparabili, il risultato netto attribuibile ai soci della controllante risulterebbe in riduzione di 198 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Situazione patrimoniale e finanziaria

Nei primi nove mesi del 2019 l’operating free cash flow ha raggiunto 2,25 miliardi di euro, registrando un miglioramento di 791 milioni di euro rispetto agli 1,46 miliardi dello stesso periodo del 2018, grazie alla continua riduzione dei costi e all’ottimizzazione della gestione del capitale circolante. L’equity free cash flow si è attestato a 1,2 miliardi di euro, con un incremento di oltre 1 miliardo di euro rispetto l’anno precedente.

Di conseguenza, l’indebitamento finanziario netto a fine settembre è risultato pari a 24,3 miliardi, in riduzione di 958 milioni di euro da fine 2018 e di 419 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2019.

Outlook

I vertici confermano le guidance comunicate in occasione della diffusione della Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2019 del Gruppo TIM.

 

 

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