TIM-Open Fiber: oggi la deadline per le offerte dei fondi

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Oggi scade il periodo di presentazione delle offerte non vincolanti  per l'acquisizione congiunta di Open Fiber e della rete FTTH; fra i papabili candidati F2i,Brookfield, Ardian, Antin, Macquarie, Psp, The Canada Pension Plan Investment Board, Adia, Gic China Investment Corp.

Telecom ben intonata in borsa (+1,43% a 0,5526 euro intorno alle 13:05) nel giorno in cui scade il periodo di presentazione delle offerte non vincolanti  per l’acquisizione congiunta di Open Fiber e della rete FTTH ( Fiber To The Home, cioè la parte della rete che arriva negli appartamenti degli utenti) da parte dei fondi.

Fra i papabili candidati rientrano F2i (l’unico italiano), Brookfield, Ardian, Antin, Macquarie, fondi pensione come i canadesi Psp e The Canada Pension Plan Investment Board e anche fondi sovrani come Adia (Abu Dhabi), Gic (Singapore) ed il cinese China Investment Corp. F2i potrebbe allearsi con i canadesi di Psp e il gruppo di Singapore Gic che già investono in F2i.

Gubitosi continua a difendere il modello integrato di Tim, che è in linea con quello degli altri paesi e risponde meglio alle esigenze dei clienti, la cui importanza è stata ribadita anchedall l’Asati, l’associazione dei piccoli azionisti di Tim.

Circa i target di riduzione dell’indebitamento Gubitosi conferma che l’abbattimento di circa 3 miliardi dovrebbe avvenire in meno di un anno. Nello specifico secondo l’AD “l’accordo con Vodafone su Inwit permetterà di tagliare circa 1 miliardo e mezzo d’indebitamento e altri 500 milioni arriveranno dall’intesa sul credito al consumo con il Santander. Dalla riduzione organica, invece, otterremo nel 2019 1,2 miliardi di miglioramento. Dopo soltanto un anno siamo già a metà strada”; quanto agli oneri finanziari ed alla rinegoziazione dei bond in scadenza prevede di risparmiare 100 milioni quest’anno

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