Telecom: svalutazioni da 3 mld ma il dividendo non è rischio

Ma il titolo è sempre bersagliato dalle vendite: -2%

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Il prossimo cda di Telecom Italia previsto per il 18 febbraio, oltre che valutare la vendita di La7, avrà come oggetto i risultati dell’impairment test. La procedura di revisione delle attività in bilancio, secondo Il Sole 24 Ore, potrebbe portare la società a svalutare parte dei 36,8 miliardi di avviamenti. Da quanto risulta al quotidiano finanziario l’entità della svalutazione è compresa tra un minimo di 2 miliardi e un massimo di 4 miliardi, con la possibilità che realisticamente la cifra finale si attesti sui 3 miliardi. Con questa operazione l’utile netto dell’esercizio 2012 verrebbe azzerato (Telecom Italia, aumentano i ricavi e cala il debito nel 2012) ma gli azionisti non dovranno temere per il dividendo 2013 : la società potrà attingere ai nove miliardi di riserve. Per gli analisti di Equita l’ipotesi è ragionevole vista l’entità delle riserve distribuibili ed inoltre Telecom ha già annunciato la sua politica dei dividendi (Dividendo Telecom 2013: cedole ufficiali ordinarie e risparmio). Intanto il titolo è sempre debole a Piazza Affari, in questo momento segna un ribasso dell?1,98% a 0,6175 euro.

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