Telecom Italia volatile: prende quota il deal con 3 Italia

Il report positivo di Banca Akros rafforza l'ipotesi dell'integrazione col gruppo di telefonia mobile controllato da Hutchison Whampoa

di Carlo Robino, pubblicato il

Telecom Italia dopo un avvio contrassegnato dalle vendite ha cambiato segno dopo la diffusione del report di Banca Akros sulla possibile fusione con 3 Italia. Secondo gli esperti della sim l’operazione non parrebbe così irrealizzabile dato l’attuale contesto normativo e di mercato. I ribassi dell’ultimo periodo consigliano agli attori del settore di telefonia mobile di valutare operazioni di M&A per cercare di consolidare la posizione sul mercato. In particolare la società del gruppo Hutchinson-Whampoa in Italia sta sondando il terreno (Vodafone, Wind e ora Telecom Italia) per cercare una solida partnership industriale. 3 Italia vanta una quota di mercato nella telefonia mobile in Italia pari al 10% per frequenze ed infrastrutture. La valutazione di 3 Italia è un punto cruciale e secondo Akros un possibile deal potrebbe essere chiuso in modo positivo su un valore pari a 4 miliardi di euro. Potrebbero però sorgere problemi in merito ad una potenziale concentrazione di mercato, che potrebbe finire sotto esame sia a livello nazionale sia a livello europeo. In merito alla struttura dell’operazione Banca Akros crede che l’elevato debito di Telecom impedisca qualsiasi contratto cash. Per questo gli analisti ipotizzano il ricorso ad un aumento di capitale riservato in favore di Hutchison Whampoa. In questo momento Telecom Italia a Piazza Affari perde lo 0,09% a 0,5775 euro per azione.

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