Telecom Italia, crolla l’utile nel primo trimestre e cresce il debito

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Telecom, cda approva conti primo trimestreTelecom Italia ha chiuso il primo trimestre con un utile netto di 222 milioni di euro, in calo del 39% dai 364 milioni dello stesso periodo del 2013. In diminuzione dell’11,9% a 5,188 miliardi anche i ricavi. In termini organici, il calo è del 6,2%, ossia escludendo gli effetti della variazione dei tassi di cambio e a parità di perimetro.

L’Ebitda risulta diminuito dell’8,4% a 2,2 miliardi (-5,7% in termini organici), pari a un margine del 42,4% sui ricavi, in crescita dal 40,8% del primo trimestre dell’esercizio passato.

L’indebitamento finanziario netto alla fine di marzo risultava a 27,529 miliardi di euro, in calo di 1,238 miliardi rispetto allo stesso trimestre di un anno fa, ma in crescita di 722 milioni dalla fine di dicembre del 2013.

Cala anche la liquidità disponibile a 11,7 miliardi dai 13,6 miliardi di fine 2013, anche se resta sufficiente a coprire le scadenze finanziarie per i prossimi 24 mesi.

I ricavi domestici sono diminuiti dell’8,3% a 3,728 miliardi, in linea con il -8,1% del primo trimestre 2013, ma meglio del -9,5% registrato nell’intero 2013.

L’ad Marco Patuano si mostra soddisfatto dei risultati, in linea con le attese e i target della compagnia. Il manager dichiara che Telecom sta passando da una logica di concorrenza basata sui prezzi a una più qualitativa, come dimostrano sia gli investimenti nella banda  ultra-larga fissa e mobile (nel rispetto della disciplina finanziaria), sia l’accordo con Sky per trasmettere i match della Coppa del Mondo di calcio in Brasile. E al netto della revisione delle tariffe decisa dall’authority, spiega, i ricavi da servizi mobili sono cresciuti quasi del 5%.

 

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