Telecom Italia corre (+3%) dopo nomina Gubitosi

Con la nuova gestione, Tim punt al processo di convergenza con Open Fiber e ad alcune dismissioni per abbattere il debito

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Con la nuova gestione, Tim punt al processo di convergenza con Open Fiber e ad alcune dismissioni per abbattere il debito

Tim +3,1% a 0,543 euro. A detta degli esperti di Equita Sim uno dei focus della nuova gestione sarà il processo di convergenza con Open Fiber (un obiettivo per Equita condivisibile e che può aumentare il valore dell’asset eliminando un rischio strategico di medio termine) e di separazione della rete (percorso ancora non del tutto chiaro nelle modalità, ma che pare puntare verso uno spin-off, soluzione non ottimale rispetto alla quotazione, ma che manterrebbe a capo degli azionisti Tim il beneficio dell’integrazione).

Ulteriori dismissioni come Sparkle e Persidera (già avviate dalla precedente gestione) e Inwit (possibile) potrebbero accelerare il deleverage del gruppo. In Equita infine auspicano invece che si mantenga il controllo di Tim Brazil, unica proiezione estera del gruppo. Buy e Tp di 0,64 euro confermati.

La nomina scontata, a maggioranza, di Luigi Gubitosi ad amministratore delegato di Tim, decisa ieri sera dal Cda presieduto da Fulvio Conti, tiene alta la tensione fra il gruppo Vivendi e il fondo americano Elliott. Lo scrive Il Messaggero, aggiungendo che Parigi vuole rimettere subito tutto in discussione chiedendo la convocazione, dopo sei mesi, di un’altra assemblea per tornare alla conta. Il Cda che ha quindi confermato al presidente i poteri di legge, ha attribuito all’ad le deleghe gestionali e gli riconoscerà un trattamento economico corrispondente a quello di Genish.

In cima all’agenda di Gubitosi c’è senza dubbio lo scorporo della rete e la sua successiva fusione con Open Fiber caldeggiata dal governo. Ma il manager deve gestire altri due dossier caldi: la cessione di Persidera e quella di Sparkle.

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