Telecom Italia, con Fossati oltre il 20% del capitale contro Telco e cda

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telecom italiaMarco Fossati, a capo della holding Findim, che detiene il 5% del capitale di Telecom Italia, starebbe raccogliendo consensi crescenti in assemblea, in vista della riunione del 20 di dicembre, convocata proprio su sua richiesta per fare votare la revoca del cda e le dimissioni degli amministratori in quota Telco. La mozione è sostenuta anche da Asati, l’associazione che raggruppa i piccoli azionisti e che in assemblea ha deleghe per l’1,5% del capitale. Stando alle indiscrezioni della vigilia, Fossati avrebbe sino ad oggi raccolto pareri favorevoli alla sua proposta per almeno il 20% del capitale. Tuttavia, alla riunione dovrebbero presentarsi tanti soci, rappresentativi del 50% dell’intero capitale Telecom. Questo significa che la mozione Findim sulla richiesta di revoca non passerebbe, ma che l’opposizione a Telco in assemblea sarebbe significativa.

Il caso BlackRock

Pare che Fossati stia facendo incetta di consensi specie tra i soci stranieri, come Bbva e Caixabank, che non avrebbero visto di buon occhio il rafforzamento di Telefonica in Telco, la holding che controlla Telecom al 22,4%. Di certo, non sta giovando alla causa degli spagnoli il caso BlackRock, che dallo scorso venerdì è nel mirino della Consob, dove che la Sec, l’authority americana, aveva indicato nel 10,14% la quota detenuta complessivamente dal fondo USA, quando in Italia non erano state comunicate variazione della quota del 5% in Telecom.

 

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Il fondo ha smentito, sostenendo di possedere solo il 7,78%, salvo poi correggersi alcune ore dopo, parlando di un 9,97%, comprensivo del prestito convertendo, dunque, meno del 10%, soglia rilevanti ai fini della comunicazione. In ogni caso, BlackRock ha mentito a qualcuno, perché la Sec ha parlato di una soglia superiore al 10%.

Da qui, il sospetto che gli americani possano avere agito in favore dei soci di maggioranza, in modo da sostenerli in assemblea, votando contro la revoca del cda. O che la raccolta del capitale sia per conto della stessa compagnia guidata da Cesar Alierta, come alternativa all’esercizio della call option in favore dei soci di Telco (Mediobanca, Intesa e Generali).

Tutto questo, mentre potrebbero arrivare ulteriori sanzioni da parte della Consob, oltre quelle annunciate sul caso BlackRock, con riguardo all’emissione del prestito convertendo, che sarebbe avvenuta con modalità tali da supporre un trattamento di favore per gli spagnoli.

Per questo, Findim avrà gioco facile nel giocare  scombinare il quadro e proporrà il nome di Vito Gamberale all’interno della lista dei cinque nomi da indicare per il rinnovo del cda, nel caso passasse la revoca. Si tratta del presidente del fondo F2i, a sua volta a capo di Metroweb, la controllata della Cdp che gestisce la banda ultra-larga e che in caso di spin-off di Telecom, potrebbe assumere il controllo della rete della compagnia.

Molto probabile, invece, che Angelo Provasoli sia nominato consigliere al posto di Elio Catania, dimessosi qualche mese fa. Il suo nome circola anche come possibile successore di Franco Bernabè alla presidenza di Telecom. Resta, poi, da sostituire i consiglieri dimissionari in quota Telefonica, Cesar Alierta e Julio Linares, che si sono dimessi qualche giorno fa per evitare speculazioni sul loro presunto conflitto di interesse.

 

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