Telecom ben acquistata nonostante i dubbi di Ubs

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Seduta per il momento brillante per Telecom Italia che, dopo le perdite registrate a seguito dell’approvazione della societarizzazione della rete di accesso, prova a rialzare la testa. Ieri il Cda ha deciso di rinviare l’esame del dossier sulla possibile fusione con 3 Italia. La notizia non ha colto di sorpresa gli analisti di Ubs che hanno ribadito il rating Telecom Italia ” sell” e il target price Telecom Italia pari a 0,45 euro. Gli esperti svizzeri, in un report diffuso stamani, evidenziano l’incertezza circa i tempi dell’operazione spiegando che l’integrazione con il quarto operatore di telefonia mobile italiano non rappresenta un’opportunità per la creazione di valore a favore degli azionisti. Non vengono poi lesinate critiche al management di Telecom. “Le offerte attualmente proposte dal management  – recita il documento – mancano di una logica industriale e finanziaria  e sono motivate da interessi politici legati al mantenimento della rete di accesso italiana, dalla necessità di Telco di preparare una sua via d’uscita e dall’urgenza del gruppo di ridurre la leva finanziaria“. Il broker non esclude quindi un ulteriore downside della società che soffre del continuo deterioramento degli utili e della mancanza di visibilità sul lato M&A. 

Per la rete di accesso fondi del Qatar e di Singapore?

Sul tema dello spin-off della rete infrastrutturale oggi si registrano  intanto le indiscrezioni riportate da Il Sole 24 Ore. Per il quotidiano di Confindustria alcuni fondi privati attivi nel settore infrastrutturale, oltre che fondi sovrani, avrebbero manifestato l’interesse per progetto di scorporo della rete italiana. L’articolo apparso stamani cita come possibili soggetti interessati il fondo sovrano del Qatar e quello di Singapore.

L’ipotesi di un’apertura a privati piace al mercato e  così il titolo Telecom Italia a Piazza Affari sale dell’1,51% a 0,1880 euro per azione.

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