Steve Eisman, uno dei protagonisti da cui è stato ispirato il film “la grande scommessa”, al salone del risparmio 2019

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Steve Eisman, uno dei protagonisti da cui è stato ispirato il film

Steve Eisman, uno dei protagonisti da cui è stato ispirato il film “la grande scommessa” nonché gestore del fondo speculativo Neuberger Berman, è stato intervistato al salone del risparmio 2019. L’uomo d’affari è conosciuto per aver previsto lo scoppio della bolla immobiliare dei mutui subrpime, causa principale della crisi finanziaria globale scatenata nel 2007 e che ha visto il suo epicentro nel 2009.

Molti intervistatori hanno fatto domande su possibili bolle o recessioni in agguato ma, a detta di Eisman non ve ne sarebbe alcuna all’orizzonte. Lo stesso ha infatti affermato: “Tutti mi chiedono quale sarà la prossima bolla, non credo che ci sarà una bolla adesso, mi spiace deludervi”. Inoltre, “non vedo una crisi finanziaria da nessuna parte”, ha continuato. “Io mi affido ai dati e nessun dato in questo momento indica una recessione, l’unico modo in cui potrebbe avverarsi è se accadesse qualcosa, come per esempio se fallissero i negoziati commerciali Usa-Cina, questo potrebbe innescare una recessione, ma non ne vedo una all’orizzonte”.

Eisman ha inoltre lanciato un monito all’unione europea: “Chiaramente l’Unione europea deve cambiare, il problema è che la Ue è dominata dalla Germania e la Germania è una nazione guidata dai feticisti del deficit. Quello che fa veramente male all’economia di tutta l’Europa è che ai governi non è permesso di fare spesa in deficit e questo è un grande problema”.

Rivolgendosi direttamente all’Italia ha inoltre affermato: “siete sempre sotto osservazione, il fatto è che non vi hanno dato il permesso di aumentare la vostra spesa, la Ue vi ha costretto a fare un passo indietro e questo la dice lunga sui limiti entro cui opera il vostro Governo”.

Tuttavia secondo Eisman il punto cruciale non è il sovranismo europeo ma la Brexit:  “per come stanno andando le cose ci sarà un hard Brexit –  ha affermato -. In questo momento il Regno Unito non ha una maggioranza comune su nulla, su nessuna soluzione, quindi la strada verso cui si sta andando è la hard Brexit”.

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