Stacchi tutto sul Max Drawdown?

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In questa analisi, Luca Giusti, trader sistematico in opzioni e futures dal 2002, analizza come cambiano le metriche di un trading system adottando una logica di equity control che stacca la strategia sul Max Drawdown, per poi riattaccarla quando l'equity line segna nuovi massimi. Quali sono gli effetti?

Stacchi ancora i tuoi Trading System al raggiungimento del Max DrawDown storico? 

E’ una delle regole di Inibizione di una strategia fra le più semplici (e una delle più note), ma probabilmente non è fra le più efficaci.

Esistono diversi livelli di Controllo del Rischio che partono dall’impiego di Stop Loss, passando per l’adozione di sistemi meccanici di Inibizione / Riattivazione della strategia (=logiche di Equity Control), fino alle logiche di costruzione di un portafoglio, e non si può prescindere da un loro impiego… a patto di averne testato gli effetti. 

Aggiungendo uno Stop Loss al tuo Trading System, non controlli che effetto ha sulla sua equity line e sulle performance del sistema?

E perché allora non ripetere la stessa analisi prima di adottare un sistema di Controllo sull’Equity Line che porti a disattivare la strategia al raggiungimento del Max Drawdown, per esaminate che effetto ha sulle metriche del sistema?

Cosa sarebbe successo inibendo l’operatività al raggiungimento del Max DrawDown storico (registrato fino a quel momento), per poi riattivarla al raggiungimento di un nuovo massimo sull’Equity Line?

Testiamolo con Strategy Builder (uno dei 3 moduli della piattaforma StrategyLAB) su due trading system di cui ho considerato soltanto le operazioni registrate successivamente alla loro produzione. Il primo è una “vecchia” conoscenza, dato che si tratta dell’Inter-Market fra Treasury Bond e Indice delle Utilities, che ho scelto (qui nella sua versione originaria) proprio perché è un sistema che è stato divulgato alla fine degli anni 90 (oggi ha 20 anni di storico).

Perché è così importante sviluppare e testare logiche di Equity Control solo sulla porzione di dati successiva allo sviluppo della strategia (quello che chiameremo Out Of Sample)?

Perché una curva In Sample non si spacca, dato che è l’operatore ad averla selezionata in virtù della sua regolarità / perfomance / robustezza.

Quelle Out Of Sample invece si.

Credo sia capitato anche a te di agganciare un trading system dopo averlo sviluppato e veder scendere l’equity line a registrare un nuovo Max DrawDown di lì a breve. Avaria? No: è semplicemente il mondo reale… le metriche che registra ora la strategia, operando su dati su cui non era stata addestrata in fase di In Sample, sono quelle “vere”, e le uniche a cui fare davvero riferimento.

Ecco il risultato dell’inibizione sul Max DrawDown storico e riattivazione sul nuovo picco dell’equity line, per questo Trading System sul T-Bond (US). L’equity line in nero è quella NON controllata e quella blu, invece, quella controllata. Le aree con lo sfondo rosa sono i periodi in cui la strategia è stata inibita e nel pannello a fianco, si possono mettere a confronto le metriche principali.

E’ frequente che un sistema di Controllo sull’Equity Line riduca il Net Profit della strategia: la fa operare meno, e un’inibizione tempestiva può farci risparmiare qualche stop loss di troppo, ma è altresì vero che nessuna riattivazione sarà così tempestiva da non perdere nessun trade positivo che la strategia farà, prima del riattacco.

Quello che possiamo chiedere ad un sistema di Equity Control è protezione… il miglioramento andrà quindi ricercato su altre metriche. Ad esempio sul contenimento del Max Drawdown, che però qui aumenta sensibilmente: possiamo esaminarne l’andamento nel pannello sotto al grafico per la versione originale e quella controllata, oppure nel pannello accanto, che ne mette a confronto le metriche.

L’Average Trade scende, aumenta il Max DrawDown, si dimezza il rapporto fra Net Profit / Max DrawDown… difficile poter dire che si tratta di un miglioramento.

Nel pannello qui sotto è possibile esaminare come opera il sistema di Controllo sull’Equiy Line: quando inibisce la strategia (grafico di sinistra) e quando la riattacca (grafico di destra).

Prendiamo un altro esempio, ma questa volta di una strategia le cui prestazioni, sul finale, hanno iniziato a mostrare un degrado significativo. In questa situazione questo sistema di controllo basato sull’inibizione al superamento del Max DrawDown storico ha fatto il suo dovere, evitando danni maggiori, ma nella prima parte del grafico si vede, ancora una volta, come le prestazioni del sistema controllato siano drasticamente peggiori di quelle del sistema originale.

E questo pannello mostra quando si verifica la condizione di inibizione (a sinistra) e di riattivazione (a destra) della strategia.

In sintesi, potremmo spingerci ad affermare che questa logica di controllo basata sullo stacco sul Max DrawDown è una polizza assicurativa contro il rischio di una rottura definitiva della strategia, mentre, il più delle volte, peggiora le cose se la strategia si limita a registrare semplicemente un nuovo Max DrawDown, per poi ripartire.

E’ migliorabile? Certo! Ad iniziare dalla condizione di riattacco della strategia (qui stiamo aspettando di vederla fuori nuovi massimi, ma siamo sicuri che non esista un momento migliore per riprendere a seguirla?)

Si tratta solo di un paio di esempi, ma grazie a Portfolio Builder possiamo analizzare come cambiano le metriche di portafogli di trading system con o senza controllo sull’equity line, e valutarne l’efficacia su centinaia di strategie.

 

Luca Giusti è un trader sistematico su Opzioni e su Futures dal 2002. Laurea in Economia, Dottorato di Ricerca in Direzione Aziendale, fondatore del progetto QTLab (Quantitative Trading LAB) in Svizzera, dove sviluppa metodologie di trading quantitativo. E’ advisor di due istituzionali e collabora con una software house (Da Vinci Fintech) con cui sviluppa piattaforme di analisi di dati finanziari, di backtest di strategie in Opzioni e di analisi di Portafogli (StrategyLAB e OptionLAB). Autore del libro “Trading Meccanico”, edito da Hoepli, Socio Ordinario Professional e docente del Master SIAT, è al suo secondo mandato come membro del comitato scientifico di questa associazione. E’ il docente dei corsi di QTLab sui Trading System e sull’Operatività con le Opzioni. Dal 2008 è relatore all’ITForum e al Tol EXPO di Borsa Italiana, è stato speaker al convegno internazionale IFTA 2017, relatore per TradeStation a Dubai nel 2016 su dei corsi di Trading Sistematico, e speaker in un convegno del CME Group a Londra nel 2019.

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