SocGen non si fida delle banche italiane

Duro report della banca d'affari francese che mette in evidenza i problemi degli istituti del nostro Paese

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societe generaleSocGen mette di mira le banche italiane intitolando eloquentemente  “Non fatevi ingannare dal primo trimestre 2013” un report sui nostri istituti di credito. Secondo gli esperti della banca francese i risultati sopra le attese del consenso delle trimestrali 2013  e le recenti performance in testa all’indice di riferimento Eurostoxx sono in realtà piuttosto illusori. Nell’analisi compiuta dagli esperti preoccupa il deterioramento del quadro macro con il tasso di disoccupazione italiano che ad aprile ha raggiunto il 12%, un livello che SocGen vedeva solo alla fine del 2013.

Per questo la qualità del credito dei nostri istituti sono destinati inesorabilmente a peggiorare. Il restringimento dello spread Btp Bund sta portando ad una valutazione eccessiva delle banche italiane rispetto ai competitor stranieri. SocGen vede in forte deterioramento la redditività del settore finanziario italiano a causa dell’alto ammontare dei crediti deteriorati che pesano per circa il 130% del patrimonio netto tangibile. Su questo punto nell’immediato per dare ossigeno alla redditività delle banche, gli analisti di SocGen vedono possibile solo un allentamento del trattamento fiscale degli accantonamenti per perdite su crediti. Questa soluzione dato le scenario italiano è vista tuttavia come improbabile. Il report si conclude poi con le indicazioni specifiche sui titoli: Intesa Sanpaolo viene preferita a Unicredit mentre Ubi Banca è giudicata la migliore fra le banche di piccola-media dimensione.

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