Snam Rete Gas punta su Tag, consumi visti in calo in Italia

I consumi di gas in Italia sono visti in calo nel 2013 a causa della flessione del termoelettrico

di Enzo Lecci, pubblicato il

C’è Tag (Trans Austria Gas) nel mirino di Snam Rete Gas. A confermarlo è stato l’ad della società Carlo Malacarne a margine della conferenza annuale del Gie. Il gasdotto Tag, ad oggi in mano alla Cassa Depositi e Prestiti, porta il gas russo a Tarvisio. Per ora, ha chiarito Malacarne, Tag è solo un’idea che deve essere approfondita con la Cassa.

“La prossima attenzione sulle reti estere sarà su Tag, anche se con Cdp che ha il 90% circa non ne abbiamo ancora parlato” ha affermato il manager chiarendo che “se ci sarà una gara vedremo…all’interno della Cassa siamo l’unico operatore di gas. Il Tag è un metanodotto di collegamento del gas russo. La nostra strategia non è solo quella di controllare una fonte, ma di utilizzarla a livello bidirezionale”.Secondo Malacarne quindi Tag “potrebbe essere un investimento in linea con le nostre strategie per collegare il corridoio Spagna-Russia ed è una rete a cui guarderemo con attenzione”.

 

Consumi gas in calo in Italia nel 2013

Se quindi gli scenari europei vedranno Snam tra le sicure protagoniste, è il mercato italiano che preoccupa maggiormente Snam. Malacarne, infatti, vede un calo dei consumi quantificabile attorno attorno al 3-4% rispetto ai 73 miliardi di metri cubi consumati nel 2012. Il principale imputato per la riduzione dei consumi è il calo del termoelettrico. Secondo Malacarne il problema italiano è rappresentato dal mix di produzione fra rinnovabili, carbone e gas che “non permette una forte competizione sui prezzi”.

 

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