Small Cap USA, i nomi su cui puntare

Commento sulle small cap statunitensi da monitorare, a cura di Ryan Burgess, gestore del fondo T. Rowe Price US Smaller Companies Equity,

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Commento sulle small cap statunitensi da monitorare, a cura di Ryan Burgess, gestore del fondo T. Rowe Price US Smaller Companies Equity,

Fino a sei mesi fa, le valutazioni molto più elevate rispetto alle medie storiche non rendevano interessante il segmento azionario delle small cap statunitensi. Ma oggi il quadro è migliorato e l’attuale valutazione di mercato, con un rapporto prezzo/utili pari a 18x, non rappresenta più un ostacolo importante per l’asset class.

Si riconfermano i driver positivi dell’investimento in titoli di small e mid cap statunitensi. Il mercato azionario statunitense è sostenuto da solidi dati economici, utili societari robusti e dall’impatto positivo della riforma fiscale.
Le small e mid cap statunitensi beneficeranno maggiormente della recente riforma fiscale rispetto alle large cap, e prevediamo che quest’anno la crescita degli utili si attesterà attorno al 30%. Ma anche senza considerare l’impatto dei tagli fiscali, il mercato è in grado di generare una crescita degli utili a due cifre.

Nel nostro fondo T. Rowe Price US Smaller Companies Equity deteniamo una serie di posizioni importanti su società di alta qualità per le quali prevediamo un incremento di valore nel tempo. Siamo inoltre alla ricerca di opportunità selezionate che presentino un valore intrinseco più alto: società che stanno affrontando sfide o controversie che pensiamo siano in grado di risolvere. Su base settoriale le nostre posizioni tendono ad essere relativamente neutrali rispetto al benchmark, tuttavia la recente volatilità di mercato ci ha indotto ad apportare qualche modifica. Manteniamo un leggero sovrappeso sulle società di alta qualità con potenziale di crescita all’interno della strategia, ma individuiamo opportunità anche su titoli finanziari, tecnologici e ciclici. Abbiamo sfruttato l’elevata volatilità per rafforzare alcune delle idee nelle quali credevamo di più.

 

SFRUTTARE L’ELEVATA VOLATILITÀ DI MERCATO

 

In tal senso, una delle società in ripresa da cui abbiamo beneficiato ultimamente è stata Banco Popular. Questo istituto finanziario, il maggiore in Porto Rico, dispone di circa 165 banche di deposito sull’isola. L’istituto ha dovuto affrontare alcune difficoltà derivanti dalla crisi del debito che ha colpito il Paese e, in tempi più recenti, ha subito le conseguenze dell’uragano Maria. Sebbene diversi investitori fossero ancora scettici riguardo al paese per via degli articoli negativi sulla stampa relativi all’uragano, dagli ultimi viaggi degli analisti nell’isola è emersa la percezione di un ritorno alla normalità, dopo i notevoli danni causati dalla tempesta. Abbiamo sfruttato il calo registrato dalla banca successivamente all’uragano. Le azioni di Banco Popular venivano scambiate ad un livello di Book Value per Share interessante, e su orizzonti temporali più lunghi prevediamo che il gruppo trarrà beneficio dagli ingenti interventi di ricostruzione che saranno necessari per il Porto Rico.

Un altro titolo per il quale abbiamo recentemente individuato un entry point vantaggioso è Novanta, una società di alta qualità di componenti per prodotti innovativi nei settori industriale e medico. Le perdite di clienti derivanti da un’operazione di acquisizione di vasta portata hanno messo in ombra i progressi compiuti dal team dirigenziale nello spostamento verso prodotti e mercati finali più coerenti e redditizi. Apprezziamo gli sviluppi realizzati dal gruppo nella visione artificiale per il settore industriale, nella scansione laser e nel controllo dei movimenti di precisione in ambito medico. Il management di Novanta continua a fare un ottimo lavoro e siamo convinti che la fiducia nel gruppo si stia consolidando. I risultati operativi sono solidi e le fusioni e acquisizioni hanno migliorato il mix di attività e creato valore per gli azionisti. Siamo dell’opinione che la robustezza del bilancio e del cash flow favoriranno il raggiungimento degli obiettivi progressivi del gruppo relativi alle sue operazioni di M&A.

 

LA RICERCA FONDAMENTALE RIMANE CRUCIALE

 

Nell’universo delle small cap statunitensi, i timori relativi alle valutazioni si sono ampiamente ridimensionati, tuttavia la ricerca fondamentale bottom-up rimane di cruciale importanza dato che le valutazioni complessive si trovano ancora su livelli leggermente superiori alle medie di lungo periodo. L’ incremento dei tassi di interesse finirà col frenare la crescita economica e, a fronte della probabilità di due o tre ulteriori rialzi quest’anno negli Stati Uniti, gli investitori devono rimanere vigili.

L’economia statunitense si trova tra la fase intermedia e quella finale del ciclo economico e con l’avanzare del ciclo sarà quindi essenziale ricercare titoli di qualità. Malgrado ciò, non è il momento di posizionarsi in maniera ultra difensiva, dato che il contesto di investimento nelle società statunitensi di minori dimensioni rimane positivo. Continuiamo a individuare opportunità di investimento in diverse società selezionate per le quali riteniamo che altri investitori non prendano totalmente in considerazione il valore potenziale delle attività sul lungo termine.

Argomenti: Borsa USA