Semestrale Sogefi: forte perdita a causa di onori di ristrutturazione

A determinare la perdita di Sogefi sono stati anche i costi per il rimborso dei debiti bancari

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Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi (gruppo CIR) a approvato oggi la relazione semestrale.  Nel semestre si è assistito a un andamento positivo del mercato automobilistico in Nord America e in Asia, con una crescita dei volumi di produzione rispetto al primo semestre del 2013 rispettivamente del 4,2% e del 7,5%.

In Sud America, in particolare in Brasile, il mercato ha invece subito un forte rallentamento, che ha portato a un calo della produzione dei veicoli passeggeri e commerciali leggeri del 16% nel semestre e del 24% nel solo secondo trimestre rispetto ai corrispondenti periodi del 2013.

In Europa è proseguito il trend di stabilizzazione del mercato con una produzione dei veicoli passeggeri in crescita del 5,7% rispetto al primo semestre del 2013 (+1,5% nel secondo trimestre), principalmente come conseguenza dell’effetto di recupero dai bassi volumi dello scorso anno. In questo contesto Sogefi ha registrato nel semestre una stabilizzazione dei ricavi a € 683 milioni (+5,9% a parità di cambi), nonostante l’effetto molto sfavorevole dell’euro forte, soprattutto verso le valute sudamericane.

Tale risultato è stato ottenuto grazie alla strategia di focalizzazione nei mercati extra europei, in particolare in Nord America, Cina e India, dove i ricavi di Sogefi continuano a crescere in modo significativo, ma anche al positivo andamento delle attività aftermarket (a pari cambi) e dei sistemi di raffreddamento motore.

 

L’EBITDA e l’EBIT sono stati penalizzati dalla significativa concentrazione nel periodo degli oneri di ristrutturazione in Europa (€ 14,4 milioni nel primo semestre del 2014) e dal minore contributo dei paesi esterni all’area euro, in particolare del Mercosur, anche per lo sfavorevole effetto cambi.

Il risultato netto, pari a -€ 7,3 milioni, è stato influenzato da oneri non ricorrenti per € 17,4 milioni: ai già citati oneri di ristrutturazione in Europa, si aggiungono € 3 milioni di costi originati dal rimborso di debiti bancari conseguente alla disponibilità derivante dall’emissione del prestito obbligazionario convertibile.

 

Ricavi Sogefi stabili nel primo semestre

Sogefi ha chiuso il primo semestre con ricavi consolidati pari a € 683 milioni, stabili rispetto al primo semestre del 2013 (+5,9% a parità di cambi). Il dato beneficia del positivo andamento nei mercati del Nord America e dell’Asia, che nonostante l’impatto sfavorevole dei cambi hanno registrato ricavi in crescita rispettivamente del 15,5% (€ 103 milioni; +27,5% a pari cambi) e 32,4% (€ 37,3 milioni; +42,5% a pari cambi) rispetto al primo semestre del 2013.

 

Il risultato operativo consolidato è stato pari a € 45,4 milioni rispetto a € 51,3 milioni nel primo semestre 2013, con un’incidenza sui ricavi del 6,6% (7,5% nel primo semestre 2013). Nel primo semestre sono stati registrati oneri di ristrutturazione per € 14,4 milioni, di cui € 10,2 milioni pertinenti alla razionalizzazione della capacità produttiva e € 4,2 milioni legati alla svalutazione di beni e a oneri diversi relativi alle ristrutturazioni. In particolare nel primo trimestre, nella Business Unit Componenti per Sospensioni, il gruppo ha comunicato il piano per la chiusura di uno stabilimento in Francia. Nel primo semestre del 2013 gli oneri di ristrutturazione erano ammontati a € 1,4 milioni.

 

L’EBITDA Sogefi è stato di € 51,7 milioni (€ 71,2 milioni nel primo semestre 2013); al netto delle ristrutturazioni è ammontato a € 65,8 milioni (€ 72,6 milioni nel primo semestre 2013; -9,4%) con un’incidenza sui ricavi al 9,6% dal 10,7%.

 

L’EBIT Sogefi è ammontato a € 21,8 milioni (€ 43,2 milioni nel primo semestre del 2013); al netto delle ristrutturazioni è stato di € 36,2 milioni (€ 44,7 milioni nel primo semestre 2013; -18,9%) con un’incidenza sui ricavi del 5,3% dal 6,6% del primo semestre del 2013. Gli oneri finanziari netti sono ammontati nel semestre a € 21 milioni. Tale voce comprende oneri finanziari per € 14,9 milioni (€ 12,7 milioni nel primo semestre 2013) e altri oneri per € 6,1 milioni, di cui € 3 milioni non ricorrenti per il già citato rimborso dei debiti bancari ed € 3,1 milioni per l’impatto del fair value di operazioni di copertura del tasso di interesse (non-cash).

Ne consegue un risultato prima delle imposte e della quota di azionisti terzi positivo per € 0,8 milioni (€ 30,5 milioni nel primo semestre 2013).

Il risultato netto consolidato, dopo i già citati oneri non ricorrenti per complessivi € 17,4 milioni, è pari a -€ 7,3 milioni (utile di € 16,2 milioni nel primo semestre dello scorso esercizio).

 

L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2014 ammontava a € 340,8 milioni rispetto a € 322,5 milioni al 31 marzo 2014 e a € 341,1 milioni al 30 giugno 2013. L’aumento nel trimestre è riconducibile al risultato del periodo, al previsto assorbimento di capitale circolante e all’esborso di cassa di una parte degli oneri di ristrutturazione registrati nel 2013.

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