Semestrale da record per Banca Generali: utile a +6,3%

Banca Generali manda in archivio un semestre caratterizzato da un incremento degli utili pur in un contesto difficile

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Semestrale da incorniciare per Banca Generali che ha mandato in archivio i primi sei mesi dell’anno con un utile in crescita a 71,6 milioni di euro (il 6,3% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno). La qualità dell’utile netto ha registrato un sensibile miglioramento grazie al forte incremento dei ricavi di natura ricorrente e al contenimento della base di costi.

Alla crescita qualitativa e quantitativa degli utili si è accompagnato un significativo rafforzamento della solidità patrimoniale, che vede salire l’eccesso di capitale disponibile del 34% a €141,3 milioni, al netto degli accantonamenti stimati per i dividendi futuri sulla base di una media storica del pay-out della Banca.

Soddisfazione per la buona performance della banca è stata espressa dall’ ad Piermario Motta, che ha commentato: “Il miglior semestre nella storia della banca, per un risultato netto che fino a due anni fa veniva raggiunto solamente nell’arco dei 12 mesi, dimostra la solidità del nostro modello di business e la qualità nella consulenza finanziaria. Anche in momenti di forte volatilità sui mercati la nostra realtà ha saputo tutelare i portafogli dei clienti che sempre di più, come si evince dall’accelerazione nella raccolta e dall’attenzione alle soluzioni gestite, ci riconoscono come un punto di riferimento per la gestione dei risparmi. Per queste ragioni, nonostante le incognite economiche sullo sfondo, guardiamo con ottimismo alle prospettive dei prossimi mesi per contribuire a raggiungere nuovi traguardi di eccellenza per il settore”.

Tornando ai numeri, il margine d’intermediazione s’è attestato a €192,9 milioni, in crescita dell’8,9%. Le voci ricorrenti si sono attestate all’84% dei ricavi totali contro il 76% del primo semestre del precedente esercizio. Il margine d’interesse è aumentato del 24% a €63,6 milioni, trainato principalmente dalla crescita delle attività ordinarie (€45,2 milioni, +32%). 

Il patrimonio netto consolidato, per finire, è stato pari a €371,7 milioni (rispetto ai €288,9 milioni del primo semestre 2012 e ai €394,8 milioni di fine 2012). I ratios patrimoniali sono cresciuti di 2 punti percentuali dall’inizio dell’anno sia a livello di Tier 1 Capital ratio (13,8% dall’11,8% di fine 2012) che a livello di Total Capital ratio (15,0% dal 13,0% di fine 2012).

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