Seat Pagine Gialle: la rivolta dei piccoli azionisti

Tentativo di coinvolgere il nuovo cda nella causa intentata verso la vecchia gestione

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Forte presa di posizione dei piccoli azionisti di Seat Pagine Gialle che, tramite il loro rappresentante legale Ugo Scuro, fanno espressa richiesta al nuovo cda di prendere parte alla causa contro il precedente management della società editoriale. I piccoli azionisti tentano di chiedere presso il Tribunale civile di Roma  il sequestro dei documenti utili a dimostrare il danno subito dalle decisioni della vecchia gestione. “Il nuovo cda – Scuro – ha preso le distanze dal precedente, criticandone la linea. In particolare ha contestato le competenze pagate agli advisor, l’inutile ristrutturazione e le prospettive di risanamento. Si e’ cioe’ reso conto che abbiamo ragione su diversi aspetti. Nell’ultima udienza abbiamo fatto mettere a verbale che dovremmo fare assieme le cause per ricostruire il patrimonio sociale. E abbiamo chiesto al giudice che il nuovo cda venga in Tribunale a riconfermare le sue dichiarazioni contro la vecchia gestione“. Scuro ricorda ancora che “nell’ambito della ristrutturazione, Lighthouse ha acquisito circa l’88% del capitale a discapito degli azionisti di minoranza che sono passati dal 50% circa di flottante al 6% circa, visto che i precedenti soci di controllo hanno mantenuto la partecipazione del 6%. I piccoli azionisti hanno cioe’ perso quasi tutto il loro patrimonio“. Dunque chiedono al giudice “il sequestro della documentazione utile a dimostrare la sussistenza del diritto al risarcimento degli azionisti di minoranza, sia quelli riguardanti la ristrutturazione del 2012, sia la documentazione sul leverage buyout del 2004“. Al momento i piccoli azionisti rappresentati da Scuro lamentano un danno da un milione di euro. “Abbiamo inoltre – conclude Scuro – una volta completata questa fase giudiziale, annunciato la class action“.

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