Scalate ostili su Eni? Scaroni non vede alcun rischio dal piano privatizzazioni

Nessuna indicazione da Scaroni sui tempi di realizzazione del piano di buy back

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eniIl numero uno di Eni Paolo Scaroni è intervenuto a margine  Business Forum Italia-Russia in corso a Triste e durante il quale sono stati sottoscritti importanti accordi bilaterali tra i due paesi.

 

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A una precisa domanda sul piano privatizzazioni elaborato dal governo, Scaroni ha risposto affermando che non è sua abitudine fornire un giudizio sui piani del governo: “Io mi occupo dall’Eni in giù, quello che avviene nei miei azionisti non mi riguarda” ha affermato l’ad del Cane a Sei Zampe. In merito ai possibili “effetti collaterali” del programma del governo (in primis i possibili varchi verso scalate ostili) Scaroni ha chiarito che “viviamo in un mondo in cui i takeover ostili, le scalate ostili di aziende come Eni non esistono, non ci sono mai stati nella storia, non ci saranno mai, a mio parere“. Rifendosi poi al piano di buy back, Scaroni non ha fornito indicazioni sui tempi di esecuzione del piano stesso:  “Siamo stati autorizzati dall’assemblea dei soci a maggio a un piano di buy back fino al 10% del capitale.

Questo piano verra’ attuato su delibera del cda, che terra’ conto della nostra situazione finanziaria e della situazione di mercato, quindi i tempi di tutto questo non sono in grado di prevederli“. Il pensiero del numero uno di Eni sulla tempistica della realizzazione del piano conferma le riserve che erano state già formulate dagli analisti su questo punto nei giorni scorsi. 

 

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