Saras: Rosneft resta al 12%, con cessione 9% realizzata plusvalenza del 53%

Saras prova a rialzarsi a Piazza Affari dopo il forte passivo accumulato nel giorno della cessione del 9% da parte di Rosneft

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rosneft sarasRosneft prova a tranquillizzare il mercato dopo la cessione del 9% dell’italiana Saras. Igor Sechin, numero uno del gruppo russo, a margine del IV forum euroasiatico in corso a Verona, ha affermato che “la vendita del 9% di Saras è stata per noi un affare” e che Rosneft, dopo la conclusione di questa operazione, intende mantenere l’attuale quota del 12% nella società italiana e restare chiaramente nel consiglio di amministrazione.

Ricordiamo che Rosneft aveva comprato il 21% di Saras nell’aprile del 2013. L’operazione, avvenuta oltre due anni fa, si compose di due passaggi: l’acquisto di una quota pari al 13,7% dalla famiglia Moratti e la successiva acquisizione di un ulteriore 7,3% sul mercato attraverso un’Opa parziale che si concluse nel successivo mese di giugno. Lo scorso lunedì, Rosneft aveva poi venduto il 9% di Saras all’interno di un più ampio programma di gestione e ottimizzazione del proprio portafoglio. Più in dettaglio le azioni cedute dai russi erano state 85,5 milioni ad un costo di 1,90 euro per titolo contro gli 1,35 euro spesi per l’acquisto. “Grazie alla vendita abbiamo ottenuto una plusvalenza del 53%” ha infatti affermato il numero uno del colosso russo. Le dichiarazioni del manager sembrano fare bene al titolo Saras che a Piazza Affari segna un rialzo dell’1,48%.

 

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