Saras, risultati 2015: torna l’utile ma i ricavi sono in calo. Il titolo vola

Saras ha mandato in archivio il 2015 con un ritorno dell'utile a gli investitori comprano subito il titolo

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SarasIl consiglio di amministrazione di Saras ha approvato i risultati al 31 dicembre 2015. L’esercizio si è chiuso per Saras con un ritorno dell‘utile in un contesto comunque caratterizzato da un calo dei ricavi. Più nel dettaglio,  i ricavi del Gruppo sono stati pari a 8.238 milioni di Euro. La differenza rispetto ai 10.272 milioni di Euro realizzati nell’esercizio 2014 è principalmente riconducibile alla flessione delle quotazioni petrolifere, che ha dato luogo a minori ricavi, sia nel segmento Raffinazione (in calo di circa 1.385 milioni di Euro, nonostante un incremento del 17% della lavorazione di grezzo in raffineria ed un altrettanto rilevante aumento dei volumi di prodotti venduti), che nel segmento Marketing (in calo di circa 570 milioni di Euro, sebbene i volumi di prodotti raffinati venduti in Italia e Spagna siano aumentate complessivamente dell’8%).

L’EBITDA reported di Gruppo nell’esercizio 2015 è stato pari a 556,0 milioni di Euro, in ascesa rispetto ai -237,0 milioni di Euro nell’esercizio 2014. Il Risultato Netto reported di Gruppo è stato pari a 223,7 milioni di Euro, anch’esso in rialzo rispetto al Risultato Netto di -261,8 milioni di Euro conseguito nell’esercizio 2014, L’EBITDA Saras si è attestato a 741,0 milioni di Euro nell’esercizio 2015, notevolmente superiore rispetto ai 139,0 milioni di Euro conseguiti nell’esercizio 2014. Per finire, la Posizione Finanziaria Netta al 31 dicembre 2015 è risultata positiva e pari a 162 milioni di Euro, in miglioramento sia rispetto alla posizione al 30 settembre 2015 (positiva per 42 milioni di Euro), che rispetto alla posizione al 31 dicembre 2014 (positiva per 108 milioni di Euro).

 

Il commento del presidente

Il presidente di Saras Gian Marco Moratti ha così commentato: “Il Gruppo Saras ha conseguito ottimi risultati nell’esercizio 2015, con un EBITDA comparable pari a 741 milioni di Euro ed una posizione finanziaria netta positiva per 162 milioni di Euro. Gli impianti hanno marciato in maniera efficiente e la lavorazione combinata di grezzo e semilavorati è stata la più elevata di sempre, raggiungendo 15,6 milioni di tonnellate. Il nostro modello di gestione integrata della supply chain e l’alta flessibilità della raffineria ci hanno fornito un notevole vantaggio competitivo, consentendoci di sfruttare al meglio l’ampia disponibilità di materie prime, anche non convenzionali, e di cogliere interessanti opportunità sul fronte delle vendite di prodotti raffinati.

Lo scenario per la raffinazione Europea si sta confermando favorevole anche nell’esercizio 2016, ed i margini stanno seguendo i consueti andamenti stagionali. Saras prevede di lavorare ad alti regimi di utilizzazione, tranne per brevi periodi di fermate programmate, concentrate principalmente durante il primo trimestre. Ci attendiamo quindi di poter cogliere appieno l’atteso rafforzamento dei margini di raffinazione che, a partire dalla primavera, dovrebbero essere sostenuti da una robusta domanda di benzine ad alto ottano“.

In scia alla pubblicazione dei conti, Saras a Piazza Affari sta segnando una progressione del 4,36%.

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