Salvataggio Veneto Banca Popolare di Vicenza: oggi è happy end, analisti elogiano Intesa Sanpaolo

Tutti gli analisti fanno a gara per esprimere la loro soddisfazione per le condizioni riconosciute ad Intesa Sanpaolo per salvare le banche venete

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Tutti gli analisti fanno a gara per esprimere la loro soddisfazione per le condizioni riconosciute ad Intesa Sanpaolo per salvare le banche venete

Per sistema bancario italiano quello di oggi è un “happy end”. E’ in queste parole che è racchiuso il giudizio di molti analisti sul piano di salvataggio di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza che ha nell’acquisizione degli asset sani da parte di Intesa Sanpaolo il suo cardine. E’ un “happy end” perchè, come messo in evidenza anche dallo stesso Gros Pietro, senza la discesa in campo di Banca Intesa, sarebbero stati guai seri per tutto il sistema bancario italiano.

Un fallimento disordinato di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca avrebbe avuto un effetto domino su tutto il mondo bancario che non attraversa certamente una fase positiva.

Di “happy end” parlano un pò tutti gli analisti, da Credit Suisse a Equita, che hanno giudicato i dettagli e le condizioni dell’operazione di acquisizione da parte di Intesa Sanpaolo (Veneto Banca Popolare di Vicenza: 1 euro per acquisizione da Intesa Sanpaolo, tutto su dettagli e condizioni).

Scrivono gli esperti di Equita: “Ci sembra che i termini dell’intervento siamo ancora piu’ favorevoli per Intesa Sanpaolo di quanto ipotizzato finora”. Nella sua nota, la sim milanese ha ricordato che Intesa Sanpaolo riceverà una dotazione di capitale up-front pari a 3.5 miliardi. Questa somma servirà a far fronte alle attività acquisite, con crediti performing per 26 miliardi. Grazie a questa condizione, ‘l’intervento è più diretto e non richiede creatività contabile come avevamo ipotizzato”. Equita ha anche ricordato che banca guidata da Messina riceverà 1,285 miliardi per gli oneri di ristrutturazione che comporteranno la chiusura di 600 sportelli su un totale di 900 e 4 mila prepensionamenti, “a cui e’ ragionevole ritenere aderiranno anche i dipendenti di Isp”.

Molto positivo anche il parere di Intermonte secondo la quale “la soluzione è positiva sia per Intesa Sanpaolo che per il settore bancario in quanto si risolve la crisi delle Banche Venete e si liberano i fondi necessari ad Atlante per acquistare i Npl di Mps e permettere la ricapitalizzazione precauzionale di Mps”. Intermonte, quindi, mette in evidenza nella sua analisi lo stretto legame tra il salvataggio di Veneto Banca e della Popolare di Vicenza e quello futuro di Monte dei Paschi.

Per finire, secondo Credit Suisse, l’operazione è da valutare positivamente in quanto è stata data a Intesa Sanpaolo la possibilità di scegliere cosa comprare gratuitamente. Secondo gli analisti elvetici, la politica dei dividendi di Intesa è salva.

 

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