Salvataggio MPS: a che punto siamo? Ecco che fine ha fatto il piano anti-crisi

Tra Francoforte e Bruxelles si crea una situazione paradossale sul piano di salvataggio di MPS e la crisi della banca toscana continua

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Tra Francoforte e Bruxelles si crea una situazione paradossale sul piano di salvataggio di MPS e la crisi della banca toscana continua

Che fine ha fatto Monte dei Paschi? E’ questa la domanda che tanti investitori si pongono oramai da molte settimane. Le notizie su MPS, in effetti, sono diventate sempre più rare e tutto sembra essere finito in una sorta di limbo. Le prime a trarre oggettivo svantaggio da questa situazione sono le azioni Monte dei Paschi che corrono il serio rischio di dover abbandonare il Ftse Mib dopo una sospensione iniziata a fine dicembre 2016.

L’incertezza sul destino delle azioni MPS riflette la difficoltà della banca di uscire di una situazione che è sempre più difficile comprendere. Di chi è la colpa di tutto questo? Una spiegazione, decisamente sorprendente, la fornisce il Financial Times. Secondo il prestigioso quotidiano, infatti, il piano di salvataggio di Monte dei Paschi, presentato dallo Stato italiano da circa due mesi, rimbalza da Bruxelles a Francoforte senza che nessun organo sia capace di mettere la parola fine a questa situazione.

Ma vediamo cosa sta succedendo nello specifico. Il piano di salvataggio di MPS varato dallo Stato italiano e basato sulle regole del Salva Banche, dovrebbe incassare il via libera sia da parte della Commissione Europea che da parte dell’organo di vigilanza della BCE. La situazione paradossale nasce proprio in questo contesto. Da un lato, infatti, c’è la Commissione UE che deve esaminare l’operazione sotto il profilo degli aiuti di stato, dall’altro, invece, c’è la vigilanza BCE che deve verificare il rispetto delle norme sulla ricapitalizzazione preventiva e la ripartizione delle perdite. Commissione UE e vigilanza BCE hanno già condotto un primo esame ma nessuna delle due ha fatto concretamente alcun passo. L’impressione è che i due organi prendono tempo in attesa di capire chi deve decidere per prima. Questa situazione assurda sta ovviamente danneggiando solo ed esclusivamente Monte dei Paschi. La banca toscana non può beneficiare del piano di salvataggio in quanto Bruxelles e Francoforte esaminano ma non decidono.

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