Salvataggio MPS: nessun costo sui contribuenti e lo Stato guadagnerà pure (forse)

In conferenza stampa, Padoan elogia il salvataggio del Monte dei Paschi ma non risparmia critiche alla burocrazia sull'asse Francoforte Bruxelles

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In conferenza stampa, Padoan elogia il salvataggio del Monte dei Paschi ma non risparmia critiche alla burocrazia sull'asse Francoforte Bruxelles

Tantissimi investitori, ma più in generale tutta l’opinione pubblica italiana, si stanno chiedendo da ieri quale sarà il costo a carico dei contribuenti per il salvataggio del Monte dei Paschi. Ovviamente i dubbi sono cresciuti a seguito dell’ufficializzazione, ieri pomeriggio, dell’aumento di capitale precauzionale Mps da parte della Commissione Europa. L’ok dell’Europa, atteso da tutti, ha praticamente messo la parola fine ad una vicenda molto complessa che era iniziata a dicembre quando la banca toscana aveva dovuto prendere atto di non avere la possibilità di realizzare un aumento di capitale di mercato. La crisi Mps è chiusa mentre a restare aperte sono le polemiche sui costi dell’intervento dello Stato (Aumento capitale precauzionale MPS, contribuiranno azionisti e obbligazionisti: ufficiale via libera dell’Europa).

Per avere una risposta alla fatidica domanda su quanto costerà agli italiani il salvataggio di Mps è necessario andare a guardare ai termini del piano ma anche alle parole usate ieri in conferenza stampa dal ministro dell’Economia Padoan.

Come noto all’aumento di capitale precauzionale di Monte dei Paschi, lo Stato contribuirà con 5,4 miliardi che saranno staccati dopo che azionisti e obbligazionisti subordinati avranno fatto la loro parte. Il contributo dello Stato in parole povere si traduce in un aiuto pubblico di 5,4 miliardi. Grazie all’immissione nel capitale della banca toscana di questo importo molto forte, lo Stato diventerà azionista di Monte dei Paschi con una quota del 70% che sarà mantenuta per 5 anni. Prima della scadenza dell’impegno del Tesoro nel capitale di Mps, però, è probabile che lo Stato inizierà a recuperare progressivamente la somma versata a titolo di aiuto. E’ stato lo stesso Padoan ad affermare che non saranno scaricati costi sui contribuenti e che, con tutta probabilità, ci sarà anche un premio per l’azionista pubblico.

E’ stato anche alla luce di tali considerazioni che il ministro Padoan si è detto molto soddisfatto per l’approvazione dell’operazione arrivata da Bruxelles. Non sono però mancate nelle parole del ministro delle critiche a quello che è il sistema attuale dei salvataggi. Secondo il responsabile del Tesoro, infatti, è necessario avviare una riflessione sulle regole europee. In particolare, ha aggiunto Padoan, è necessario ripensare i meccanismi di gestione di una crisi in emergenza con strumenti di liquidità. Le modifiche, ha concluso il ministro, andrebbero fatte sulle modalità di coordinamento degli organismi di Francoforte (Srm e Ssm) e di Bruxelles (la Dg Comp).

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