Salvataggio MPS è cosa fatta: aumento capitale precauzionale ora imminente

Ufficializzato il passo in avanti per il rilancio di Monte dei Paschi. Spiragli per il ritorno in Borsa del titolo

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Ufficializzato il passo in avanti per il rilancio di Monte dei Paschi. Spiragli per il ritorno in Borsa del titolo

Il salvataggio di Monte dei Paschi è da considerarsi chiuso. Dopo che ieri pomeriggio erano arrivate le prime indiscrezioni di stampa sulle importanti novità in merito alla crisi di Mps, adesso è la volta delle conferme. Il Sole 24 Ore scrive che Fabio Panetta, direttore generale di Monte dei Paschi, a margine della presentazione del piano di salvataggio delle banche venete, ha dichiarato che, alla luce delle ultime novità, mancherebbe solo il via libera formale della Dg competition di Bruxelles per la messa in cantiere dell’aumento di capitale precauzione da 8,3 miliardi, di cui 6,6 miliardi a carico dello Stato, che Mps è chiamata a sostenere.

Secondo Panetta, un’importante accelerazione per la risoluzione della crisi di Monte dei Paschi, è arrivata dal salvataggio di Veneto Banca e della Banca Popolare di Vicenza. Secondo il direttore generale di via Nazionale, infatti, la strada scelta per risolvere la crisi della banche venete, permetterà ora ad Atlante di dirottare i fondi inizialmente destinati a Vicenza e Montebelluna alla cartolarizzazione di Monte dei Paschi. Come noto, inoltre, Atlante 2 si occuperà in solitudine di portare a termine questa operazione dopo che i fondi Fortress ed Elliott hanno annunciato il loro disimpegno.

Il rilancio di Monte dei Paschi dovrebbe aprire la porta al ritorno del titolo Mps a Piazza Affari.

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