Saipem: torna l’utile nel primo semestre 2019

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Saipem archivia il primo semestre 2019 con tutti gli indicatori economici in aumento. Ritorno all'utile (14 mln) e il mercato festeggia (+3,27% a 4,647 euro ad azione).

Saipem archivia il primo semestre 2019 con tutti gli indicatori economici in aumento. Ritorno all’utile (14 mln) e il mercato festeggia (+3,27% a 4,647 euro ad azione).

Conto economico primo semestre 2019

Nel primo semestre del 2019 Saipem ha conseguito ricavi in aumento del 19% a 4,52 miliardi di euro, rispetto ai 3,8 miliardi ottenuti nei primi sei mesi dello scorso anno, grazie all’incremento registrato in tutte le divisioni.

Il margine operativo lordo adjusted è progredito di ben il 40% a 606 milioni di euro, dai 483 milioni di euro del pari periodo del 2018; aumento  attribuibile ad una buona efficienza operativa in entrambe le divisioni Engineering & Construction.

Il periodo si è chiuso con un utile netto di 14 milioni di euro, rispetto alla perdita di 323 milioni contabilizzata nel primo semestre del 2018; Saipem ricorda che sui risultati dello scorso anno pesavano svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali derivanti dall’impairment test per un valore di 256 milioni di euro (l’utile netto adjusted è risultato invece di 60 milioni contro i 6 milioni del primo semestre 2018).

Nel primo semestre Saipem ha inoltre registrato nuovi contratti per 9,54 miliardi rispetto ai 3,99 miliardi del precedente periodo di confronto. Agli ordini del semestre appena chiuso, fa notare Saipem, si aggiungono altri 3,2 miliardi di ordini ottenuti dopo la chiusura del semestre

Situazione finanziaria

Al 30 giugno 2019 l’indebitamento finanziario netto di Saipem è pari a 1,57 miliardi di euro, rispetto agli 1,16 miliardi di inizio anno,aumento dovuto all’applicazione dei nuovi principi contabili.

“Desidero esprimere soddisfazione per i positivi risultati registrati nel primo semestre del 2019 nonostante uno scenario che non mostra ancora chiari segnali di ripresa e, in particolare, per il ritorno, seppur limitato, al segno positivo dell’utile netto”, ha commentato in una nota l’ad Stefano Cao.

A suo parere i risultati sono”frutto anche della profonda trasformazione organizzativa e gestionale e del deciso orientamento strategico ad anticipare la transizione energetica”.

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