Saipem: piano strategico al 2020 e trimestrale, ecco tutti i numeri

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Via libera del consiglio di amministrazione di Saipem ai conti dei primi nove mesi del 2016 e al piano strategico 2017-2020. Confermata la guidance sul 2016

Saipem ha approvato ieri a mercati chiusi i conti relativi ai primi nove mesi dell’esercizio e il piano strategico 2017- 2020. Partiamo proprio dall’esame della trimestrale Saipem.

La quotata ha mandato in archivio i primi nove mesi dell’anno con ricavi pari a 7.885 milioni di euro (8.445 milioni di euro nei primi nove mesi del 2015), di cui 2.610 milioni nel terzo trimestre; un Ebitda adjusted che si è attestato a quota 997 milioni di euro (224 milioni di euro nei primi nove mesi del 2015) di cui 328 milioni nel terzo trimestre e un adjusted a quota 479 milioni di euro (-336 milioni di euro nei primi nove mesi del 2015) di cui 155 milioni nel terzo trimestre.

Scendendo nel conto economico, colpisce il risultato netto adjusted di Saipem che è stato pari a 200 milioni di euro (-562 milioni di euro nei primi nove mesi del 2015) di cui 60 milioni nel terzo trimestre. Segno negativo per il risultato netto reported che è stato pari a -1.925 milioni di euro, al netto di svalutazioni per 2.125 milioni di euro (-866 milioni di euro nei primi nove mesi del 2015, al netto di svalutazioni per 304 milioni di euro) di cui -1.978 milioni nel terzo trimestre. Per finire il debito netto al 30 settembre 2016 era pari a 1.673 milioni di euro contro i 5.390 milioni di euro al 31 dicembre 2015.

Per quanto riguarda invece il piano strategico Saipem, esso individua una serie di azioni per affrontare un contesto di mercato deteriorato e con prospettive di recupero spostate nel tempo rispetto a quanto precedentemente ipotizzato. Rifocalizzazione del portafoglio di business, de-risking delle attività, ottimizzazione dei costi e maggiore efficacia dei processi, tecnologia e innovazione, vengono confermate come basi della strategia del Gruppo.

Ciò permetterà una maggiore agilità decisionale, una maggiore coerenza tra responsabilizzazione sui risultati e attribuzione delle leve decisionali, una completa autonomia nell’identificazione delle priorità, una maggiore focalizzazione sull’ esecuzione dei progetti.

E’ prevista la creazione di cinque divisioni/società dedicate, rispettivamente, alle attività: costruzioni offshore, costruzioni onshore, drilling offshore, drilling onshore, nonché una realtà dedicata alle attività e ai servizi di ingegneria ad alto valore aggiunto, orientata a migliorare in modo strutturato l’offerta per avvicinarsi ulteriormente alle esigenze dei clienti. La nuova organizzazione, oltre a generare efficienza nelle strutture in Europa (riduzione di circa 800 risorse) grazie ai nuovi e più snelli processi operativi, favorirà anche un cambiamento di mix quali/quantitativo delle risorse, attivando un processo di crescita, indispensabile per garantire la permanenza delle risorse di pregio presenti nel gruppo, che la congiuntura di settore ha parzialmente rallentato.

Guidance Saipem 2016 e 2017

Per quanto riguarda il 2016, Saipem ha confermato le indicazioni fornite nella semestrale. Il gruppo guidato da Cao, quindi, si attende ricavi in area 10,5 miliardi di euro, un Ebit a circa 600 milioni di euro, un utile netto adjusted a 250 milioni di euro e un debito in area 1,5 miliardi di euro. Per quanto riguarda invece il 2017, Saipem prevede ricavi a circa 10 miliardi di euro, un margine operativo lordo pari a circa 1 miliardo di euro, un utile netto maggiore di 200 milioni di euro e un debito netto inferiore a 1,4 miliardi di euro.

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