Saipem: nessun dividendo 2014, perdita netta pro-forma a 404 milioni

Saipem scivola a Piazza Affari dopo la pubblicazione dei risultati preliminari 2013

di Enzo Lecci, pubblicato il

Saipem borsa crolloCome era ampiamente prevedibile il consiglio di amministrazione di Saipem proporrà all’assemblea degli azionisti di non distribuire alcun dividendo 2014 relativamente all’esercizio 2013. La decisione è scaturita dai deboli risultati che la quotata ha messo a segno nell’anno che si è appena concluso. Non è un caso che l’ad Vergine ha affermato che  “Il 2013 è stato un anno particolarmente difficile per Saipem e ha richiesto molti interventi per ridare efficacia e competitività al business. La nostra priorità è stata quella di intervenire per risolvere alcuni dei problemi strutturali esistenti e per stabilizzare le attività di ingegneria e costruzioni affrontando le difficoltà relative ai contratti acquisiti in passato. Il drilling ha continuato a registrare una solida performance. Il 2014 sarà un anno di transizione, in cui dovremo ancora gestire una porzione importante di contratti a bassa marginalità ultimando la loro esecuzione e la rinegoziazione di alcuni termini contrattuali. L’impegno di Saipem si concentra sul miglioramento della performance operativa e sul perseguire un rinnovamento del nostro portafoglio ordini, assicurandoci i margini necessari a garantire risultati soddisfacenti per i nostri azionisti”.

Venendo ai numeri i ricavi Saipem pro forma in continuità ammontano a  12.011 milioni di euro, l’Ebit Saipem si è fermato a -98 milioni di euro mentre il risultato netto è stato pari a -404 milioni di euro. Gli investimenti tecnici effettuati nel corso dell’esercizio 2013 ammontano a 908 milioni di euro (1.015 milioni di euro nell’esercizio 2012) mentre l’indebitamento netto è stato pari a  a 4.707 milioni di euro, con un incremento di 429 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2012.

Il portafoglio ordini del Gruppo Saipem al 31 dicembre 2013 ammonta a 17.514 milioni di euro (8.447 milioni di euro nell’Engineering & Construction Offshore, 4.436 milioni di euro nell’Engineering & Construction Onshore, 4.631 milioni di euro nel Drilling), di cui 9.244 milioni di euro da realizzarsi nel 2014.

 

Previsioni per l’esercizio 2014

Così come già accaduto nel corso del secondo semestre 2013, l’allungamento dei tempi nelle assegnazioni dei contratti da parte delle Oil companies ha comportato una ridotta visibilità sulla possibile evoluzione del portafoglio ordini e conseguentemente una maggiore difficoltà di previsione di ricavi e margini associati ai progetti in corso di aggiudicazione.

Per questo motivo Saipem ha scelto di adottare una politica di guidance prudenziale, coerente con l’accresciuto livello di incertezza riscontrato sul mercato. Per il 2014 Saipem prevede ricavi tra 12,5 e 13,6 miliardi di euro, un EBIT tra 600 e 750 milioni di euro e un utile netto compreso tra i 280 e i 380 milioni di euro. Il risultato finale dipenderà dall’esito più o meno favorevole delle gare in corso, dalla loro tempistica di assegnazione nonché dall’inizio delle attività ad esse associate coerente con un riconoscimento di ricavi e margini già nel corso dello stesso 2014.

Lo scenario commerciale di riferimento rimane comunque positivo, con un numero e una tipologia di gare di prossima assegnazione per le quali Saipem può vantare un solido posizionamento competitivo, quali posa di condotte a mare in alti fondali, sviluppi sottomarini in acque profonde e ultra profonde, costruzioni di navi FPSO e grandi progetti onshore ad elevata complessità tecnologica. Il livello di investimenti è previsto in circa 750 milioni di euro e l’indebitamento finanziario netto in circa 4,2 miliardi di euro, entrambi in riduzione rispetto al 2013.

La reazione del mercato ai risultati preliminari di Saipem è stata molto fredda. In questo momento il titolo sta lasciando sul terreno circa 3 punti percentuali. 

 

Argomenti: Borsa Milano, Dividendi, Saipem

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