Saipem, che calvario. Nel 2012 valeva 5 euro, oggi è in piena crisi

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piazza_affari giuSaipem si sta avvinando alla chiusura delle contrattazioni con un ribasso di oltre il 14% dopo essere ripetutamente finita in asta di volatilità fin dall’apertura della seduta. Molto forti i volumi con 366 milioni di pezzi passati di mano contro una media giornaliera dell’ultimo mese di appena 140 milioni di azioni (Saipem: è martedì nero. Il punto di vista di Bernstein).

Guardando il prezzo odierno dell’azione Saipem si può avere un’idea di quelle che sono le dimensioni della crisi che attanaglia quello che un tempo era un gioiello. Oggi l’azione Saipem è scesa fino a 0,3638 euro, certamente non vicina a quei minimi fissati a 28,28 centesimi e toccati lo scorso 12 febbraio ma comunque decisamente lontana da quei 5 euro che erano la normalità nel 2012.

Sembra accertato che il forte calo di oggi sia da imputare al collocamento da parte di JP Morgan e Goldman Sachs di 700 milioni di azioni di Saipem a un prezzo di 38,75 centesimi. Secondo l’agenzia Reuters si tratta del 6,3% del capitale che avrebbe comunque fruttato una plusvalenza di 20 milioni di euro. Il mandato per il collocamento dei titoli sarebbe stato dato dal consorzio di garanzia del recente aumento di capitale che aveva coperto alla chiusura dell’operazione un inoptato del 12,2% circa pari a 1,179 miliardi di euro.

 

 

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