Rivoluzione in Ubi Banca: esclusi soci con meno di 250 azioni. Bergamaschi protestano

Serviranno almeno 250 azioni per essere iscritti al libro soci di Ubi Banca. 20 mila azionisti rischiano la cancellazione.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il

Ubi-Banca rivoluziona la governanceIl consiglio di sorveglianza di Ubi Banca ha recepito “ex lege” una norma (non obbligatoria), con la quale si modificano due articoli dello statuto dell’istituto e che prevede la decadenza automatica dallo status di socio di quanti non posseggano almeno 250 azioni e le mantengano per potere votare in assemblea ed essere iscritti  al libro soci. In via transitoria, tenuto conto del carattere mutualistico di Ubi Banca, si legge nel comunicato redatto dal cds, è dato tempo ai soci di provvedere al reintegro delle azioni minime fino alla data del prossimo 19 aprile. Per le altre modifiche statutarie, si legge, si è ancora in attesa del via libera della Banca d’Italia. 

Nella fattispecie, trattasi del requisito del 5% minimo di capitale per potere presentare candidature assembleari, della facoltà assegnata ai soci di portare in assemblea fino a 4 deleghe e del voto a distanza.

L’articolo sul requisito delle azioni minime è stato modificato senza passare per l’assemblea, trattandosi del recepimento di una norma.

Il carattere di questa modifica e delle altre presumibilmente in arrivo, però, si configurano come una vera rivoluzione per Ubi Banca e la sua governance, in quanto pongono fine al principio esasperato di una testa, un voto e assegnano maggiore importanza al capitale detenuto dai soci.

A conti fatti, servono 1.500 euro esatti per potere essere iscritti al libro soci e votare in assemblea, tenuto conto che il titolo Ubi Banca ha chiuso ieri sera a 6 euro. Un investimento alla portata anche dei soci più piccoli, ma che ugualmente porterà a uno sconvolgimento della governance, visto che molti azionisti hanno venduto quasi tutti i titoli in loro possesso e sono rimasti con una sola azione, quantità minima per partecipare all’assemblea.

Dentro a Ubi Banca, poi, coesistono due tipi di azionariato, ereditati dalla fusione: uno più finanziario, delle spa del bresciano; l’altro popolare, del bergamasco. I bergamaschi lamentano che con le nuove regole, dal libro soci potrebbero essere cancellati 20 mila azionisti.

 

Argomenti: Borsa Milano, Ubi Banca

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