Risparmiatori Fonsai si costituiscono parte civile contro i Ligresti

Al via oggi il processo Fonsai. Alla sbarra solo il vecchio patron Salvatore. I figli hanno già patteggiato

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Salvatore LigrestiParte oggi il processo FonSai, nell’aula tre del Palagiustizia di Torino e che vede rinviati a giudizio l’ex patron Salvatore Ligresti e suoi tre manager, Fausto Marchionni, Emanuele Erbetta e Antonio Talarico, tutti accusati di falso in bilancio, con riferimento all’esercizio 2010, in particolare, riguardo all’iscrizione dei valori delle riserve sinistri e tutti raggiunti da un ordine di custodia cautelare nel 17 luglio scorso.

Per questo, il processo nei loro confronti sarà celebrato con rito abbreviato.

In aula non sono presenti i tre figli dell’Ingegnere. Giulia ha già patteggiato una pena di 2 anni e 8 mesi e la confisca di alcuni beni, anche se su quest’ultimo aspetto pende un ricorso della Procura in Cassazione. Jonella ha raggiunto un accordo per il patteggiamento della pena a 3 anni e 4 mesi, mentre Paolo non può essere arrestato, in quanto cittadino svizzero e residente in Svizzera. Per lui e per altri otto indagati si celebrerà il processo con rito ordinario.

Intanto, l’aula stamane risultava affollatissima, per via della presenza di centinaia di risparmiatori che intendono costituirsi parte civile nel processo. Anche Mediobanca, Unicredit e la stessa FonSai vorrebbero essere parti in causa contro gli ex proprietari e amministratori della compagnia. Unicredit è sia azionista che creditore; Piazzetta Cuccia risulta il più grosso creditore della ex galassia finanziaria dei Ligresti.

Quanto ai risparmiatori, potrebbero essere mille o forse anche duemila quelli pronti a costituirsi parte civile, se saranno ammessi.

 

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