Referendum e dimissioni Renzi: le azioni che soffrono (e quelle che sorridono) - InvestireOggi.it Finanza e Borsa – Investireoggi.it

Referendum e dimissioni Renzi: le azioni che soffrono (e quelle che sorridono)

Nessuna ondata di panico a Piazza Affari dopo le dimissioni di Renzi. Il Ftse Mib è rosso solo a causa della pesantezza dei titoli del settore bancario. Volano FCA e Leonardo Finmeccanica

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La notizia centrale di oggi non è tanto l’esito del referendum con le conseguenti dimissioni di Renzi ma bensì l’assenza dell’ipotizzato crollo della borsa. La vittoria del No al referendum e la decisione del premier di rimettere il suo mandato non hanno determinato alcuna ondata di panico sui mercati. Ovviamente la borsa non può neppure esultare per quello che è avvenuto e infatti il nostro Ftse Mib con il suo -0,6% è l’unico indice in negativo nel Vecchio Continente. L’impressione che si sta avendo al termine di questa prima parte della seduta è che le dimissioni di Renzi vadano lette come un fatto prevalentemente interno e dallo scarso peso generale.

Andando a guardare al dettaglio dei singoli titoli, balza subito all’occhio che la vera zavorra del Ftse Mib sono i bancari. Da questo si deduce che se Piazza Affari oggi soffre è per colpa delle banche e quindi che sono i bancari i soli titoli ad avere una qualche paura per quello che è stato l’esito del voto.

Bancari in forte ribasso

Le vendite sulle banche erano state ampiamente previste in caso di sconfitta di Renzi. A soffrire sono un pò tutti gli istituti con Banco Popolare in flessione del 5,5%, la Banca Popolare di Milano a -6,5% e ancora Unicredit in calo del 4,65%, Intesa Sanpaolo a -2,44% e Bper Banca a -0,8%. Le due popolari impegnate nel processo di fusione sembrerebbero essere quelle in maggiore difficoltà essendo finite anche in asta di volatilità per eccesso di ribasso  (Banco Popolare sospesa, pioggia di vendite sul titolo).

In questo quadro, francamente scontato, stupisce il rosso poco intenso di Monte dei Paschi. La quotata toscana sta segnando una flessione di circa 4 punti percentuali in un contesto comunque ad alta volatilità (MPS sospesa: altissima volatilità, titolo recupera il forte rosso).

Proprio Mps ed Unicredit sono le due banche osservate speciali. Oggi Siena riunirà il suo consiglio di amministrazione per fare il punto sull’aumento di capitale. Ovviamente il piano A resta, per ora, la sola ipotesi in campo ma sarà inevitabile un’analisi da parte del board della banca toscana dei possibili scenari creati dalle dimissioni di Renzi. Anche Unicredit, allo stato attuale dei fatti, è intenzionata a mettere in cantiere l’aumento di capitale e un segnale chiaro sullo volontà di proseguire è arrivato questa mattina con la notizia delle novità sulla cessione di Pioneer.

I titoli in verde

Il rosso abbastanza intenso delle banche è equilibrato dal segno positivo di numerosi titoli del settore industriale. Stanno registrando significative progressioni, Fca (+3,4% dopo la sospensione per eccesso di rialzo), Leonardo Finneccanica (+3,5%) e ancora Buzzi Unicem che sta segnando un aumento del 2,6%.

 

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