Recordati: dubbi su congruità prezzo cessione a CVC

Il mercato si interroga sul prezzo riconosciuto dal fondo CVC per l'acquisizione del controllo di Recordati

di Enzo Lecci, pubblicato il
Il mercato si interroga sul prezzo riconosciuto dal fondo CVC per l'acquisizione del controllo di Recordati

La notizia del giorno a Piazza Affari è la cessione della quota di controllo di Recordati al fondo CVC. Nella seduta di ieri proprio la comunicazioni dell’ufficializzazione dell’offerta del fondo alla holding Fimei aveva determinato il vero e proprio crollo della quotazione Recordati (Recordati non fa prezzo: titolo crolla dopo cessione controllo a CVC).

Per inquadrare al meglio la nostra analisti ricordiamo che la quota in mano a Fimei, pari al 51,8% di Recordati, è stata ceduta a un consorzio di fondi controllato da CVC Capital Partners in un’operazione dal controvalore di 3 miliardi di euro circa. Di questo totale, 2,3 miliardi saranno pagati al closing dell’operazione mentre gli altri 750 milioni arriveranno da strumenti finanziari di debito subordinati di lungo termine.

Secondo gli analisti di Banca Imi, dagli ultimi dati di bilancio è emerso che Recordati ha un ebitda margin del 31% e un rapporto Ev/Ebitda del 15,83% che è doppio rispetto alla media M&A nel settore farmaceutico. Banca Imi giudica quindi il prezzo offerto poco congruo. Sotto un certo aspetto ancora più dura è l’analisi di Fidentis con gli esperti che hanno affermato di essere pronti a verificare se sia stata violata o meno la legge sulle acquisizioni.

Dopo il grande crollo di ieri, per Recordati sarà oggi il momento del rimbalzo oppure a caratterizzare l’andamento del titolo saranno sempre le vendite?

 

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