Rcs negativa: Generali verso il no all’aumento di capitale

In linea con la nuova politica di Mario Greco il Leone è pronto a non partecipare all'aumento di capitale da 400 milioni. Unicredit invece potrebbe sbloccare la sua quota per il rifinanziamento del gruppo editoriale

di Carlo Robino, pubblicato il

Seduta negativa per Rcs Mediagroup a Piazza Affari. Il titolo del gruppo editoriale sta infatti lasciando sul terreno circa l’1,69% a 84,5 cent, a seguito delle indiscrezioni stampa che parlano di Generali che non sarebbero interessate a partecipare all’aumento di capitale da 400 milioni. Il no, scrive Il Sole 24 Ore, sarebbe coerente con la politica perseguita dall’ad di Mario Greco. L’orientamento ben espresso dallo stesso manager rispetto alla partecipazione detenuta indirettamente in Telecom (Telecom Italia negativa: soci di Telco pronti a defilarsi?) è votato alla dismissione dalle partecipazioni strategiche. Per Rcs la strada quindi si fa leggermente in salita anche se, al momento, sono giunte le importanti adesioni di Fiat, Mediobanca mentre Italmobiliare non ha ancora deciso. La famiglia Pesenti che detiene il 7,4% di Rcs attende maggiori dettagli sull’operazione. Sul fronte del rifinanziamento del debito Il Corriere della Sera scrive oggi che  Unicredit, intenzionata finora a partecipare solo a una delle tre linee di credito, avrebbe sbloccato la disponibilità per l’intera quota di competenza, pari a circa 70-80 milioni di euro. L’attesa del mercato ora è per domenica quando si riunirà il cda di Rcs, che sarà chiamato ad approvare i conti 2012. Lunedì 15 sarà quindi la volta dell’annuncio dei risultati e del piano per lo sviluppo 2013-2015.

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