Rcs c’è l’accordo con le banche ma il titolo viaggia in rosso

Con il via libera di Rotelli e Pesenti il tanto discusso aumento di capitale giovedì dovrebbe passare. Il Patto di Sindacato non nomina ancora il nuovo presidente

di Carlo Robino, pubblicato il

Rcs passa in territorio negativo a Piazza Affari dopo che nei primissimi scambi della mattinata il titolo era schizzato a +2,93% all’indomani della riunione del Patto di Sindacato del gruppo editoriale. I pattisti hanno deciso di rinviare la nomina del presidente che dovrà succedere al dimissionario Giampiero Pesenti. In più nella prossima assemblea dei soci, prevista per il 30 maggio, il patto proporrà la riduzione a 9 membri dei rappresentanti in cda. Proprio nella cruciale riunione di giovedì Il Sole 24 Ore scrive che l’aumento di capitale non dovrebbe essere a rischio, infatti Giuseppe Rotelli e la famiglia Pesenti, titolari rispettivamente del 16,6% e del 7,49% dei diritti di voto, avrebbero assicurato la loro non opposizione all’operazione. Sembrano volgere a una positiva conclusione anche la trattativa con le banche. Secondo Milano Finanza il patto di sindacato avrebbe trovato un’intesa che prevederebbe una riduzione di 250 punti base (dai 610 inizialmente previsti) per il nuovo debito da 575-600 milioni previsto. La prima tranche dovrebbe inoltre essere ridotta da 225 a 150 milioni di euro e la garanzia di ricapitalizzazione delle banche  dovrebbe passare da 400 a 280 milioni di euro. I prossimi appuntamenti in calendario per l’editore del Corriere della Sera prevedono per oggi la riunione del cda mentre giovedì andrà in scena l’assemblea dei soci, snodo fondamentale per i destini di Rcs. 

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