RCS: Andrea Bonomi si dimette dal cda

Ufficialmente per motivi professionali, il gesto sarebbe da imputarsi a contrasti col gruppo. Rcs bersagliato dalle vendite a Piazza Affari

di Carlo Robino, pubblicato il

Rcs non sfrutta l’ottimo andamento della Borsa di Milano (Effetto Napolitano-bis, spread in calo e Piazza Affari positiva) e cede l’1,89%a 0,725 euro per azione. Il gruppo editoriale è sempre alle prese con il piano di Scott Jovane che settimana scorsa ha avuto l’ok definito dopo l’intesa con la redazione del Corriere della Sera (Rcs boom: ok per gli esuberi al Corsera), ma intanto oggi registra  l’uscita dal cda di Andrea Bonomi. Il numero uno di BPM, presente nel board dalla scorsa primavera, si è dimesso ufficialmente sia per motivi professionali e sia per evitare una posizione di conflitto d’interesse fra banca e RCS. Tuttavia alcune fonti parlano di dissapori fra Bonomi e Rcs, con la posizione del manager vicina a quella di Paolo Merloni che la scorsa settimana aveva rassegnato le dimissioni dal cda in disaccordo sull’aumento di capitale.

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