Prysmian: i conti dei nove mesi del 2019 non piacciono al mercato, titolo crolla

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Ricavi sostanzialmente stabili ma inferiori alle stime; Ebitda adj. in forte crescita (+18,8%) me inferiore al consenso, Ebit a +51,6% ed utile netto a +53,4%. Titolo crolla del 7,16% a 18,94 euro.

Ricavi sostanzialmente stabili ma inferiori alle stime; Ebitda adj. in forte crescita (+18,8%) me inferiore al consenso, Ebit a +51,6% ed utile netto a +53,4%. Titolo crolla del 7,16% a 18,94 euro.

Conto economico primi nove mesi 2019

Prysmian saluta i primi 9 mesi del 2019 contabilizzando ricavi pari a 8,64 miliardi di euro, corrispondenti ad una crescita organica di un lieve 0,3% rispetto allo stesso periodo del 2018 (+1,3% escludendo il segmento Projects); il consensus degli analisti (pubblicato sul sito della società) indicava un fatturato di 8,77 miliardi.

L’EBITDA è in crescita del 44,4%  da 534 milioni a 711 milioni. L’Ebitda adjusted si attesta a 773 milioni (includendo +30 milioni dell’applicazione dell’IFRS 16), in aumento del 18,8% rispetto ai 651 milioni dei primi nove mesi del 2018, con conseguente margine sui ricavi salito dal 7,5% all’8,9%; il consensus degli analisti indicava un EBITDA adjusted di 780 milioni di euro.

Il risultato operativo è stato pari a 479 milioni di euro, +51,6% rispetto ai 316 milioni dei nove mesi 2018.

L’Utile netto di competenza dei soci risulta in forte miglioramento a 273 milioni, con un balzo del 53,4% rispetto a 178 milioni dei primi nove mesi del 2018.

Situazione patrimoniale e finanziaria

Al 30 settembre 2019 l’Indebitamento Finanziario Netto è pari a 3,027 miliardi , 2,898 miliardi al netto degli impatti dell’applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 pari a 129 milioni.

Il Flusso di cassa operativo prima delle variazioni di capitale circolante è positivo per 873 milioni.

Outlook

I vertici hanno confermato i target finanziari per l’intero 2019 facendo riferimento all’attuale perimetro di gruppo.

Nel 2019 il Gruppo attende di realizzare un EBITDA Rettificato compreso nell’intervallo €950-€1.020 milioni (escluso l’impatto derivante dall’applicazione dell’IFRS16  per circa 40 milioni su base annua), in significativo miglioramento rispetto ai 767 milioni registrati nel 2018. Inoltre, il Gruppo prevede per l’esercizio 2019 di generare flussi di cassa per nell’intorno del ± 10% su 300 milioni (includendo l’uscita di cassa attesa per 90 milioni relativa alle attività di ristrutturazione e integrazione).

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