Poste Italiane, IPO seconda tranche nella mani del Tesoro

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Segno negativo per la quotazione di Poste Italiane nell'ultima seduta della settimana

Il collocamento di una seconda tranche di azioni Poste Italiane è un argomento di cui si discute da tempo ma che non si è mai tradotto in nulla di concreto. Le ultime informazioni a riguardo confermano che per la cosiddetta IPO atto secondo di Poste Italiane i tempi sono ancora indefiniti. Francesco Caio, numero uno della quotata gialla, in una intervista al quotidiano La Stampa, ha affermato che la domanda sui tempi del collocamento di una seconda tranche di azioni Poste Italiane si dovrebbe interpellare l’azionista di maggioranza della società ossia il Tesoro. Caio si è limitato quindi ad affermare che “da parte mia, posso solo dire che sinora la privatizzazione di Poste è stata un successo. Siamo un’azienda sul mercato, con un efficace meccanismo di governance e che ha rafforzato la propria missione sociale”.

Alcuni report relativi alle nuove possibili quotazioni nel 2017, inseriscono l’IPO atto secondo di Poste Italiane tra le operazioni probabili. Secondo alcuni analisti, però, è improbabile che si possa giungere in tempi brevi al secondo collocamento considerando il contesto generale.

Poste Italiane intanto a Piazza Affari sta segnando una flessione dello 0,4%.

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