Piano Industriale 2014-2016 Cementir. Tutti i dettagli

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cementirIl Consiglio di Amministrazione della Cementir Holding SpA, presieduto da Francesco Caltagirone Jr., ha esaminato e approvato il Piano Industriale del Gruppo per il triennio 2014 – 2016. Il Piano Industriale 2014 – 2016 pone le basi per un’ulteriore fase di crescita del Gruppo a seguito del positivo andamento delle attività nel corso del 2013.

La strategia si sviluppa su quattro direttrici principali:

  • miglioramento della redditività dei business attuali;
  • consolidamento della leadership nel cemento bianco;
  • completamento degli investimenti nella gestione dei rifiuti in Turchia e Inghilterra;
  • miglioramento della generazione dei flussi di cassa.

I target del Piano sono stati definiti attraverso lo sviluppo dei business a perimetro costante. Eventuali ulteriori sviluppi strategici, coerenti con la strategia del Gruppo, saranno valutati di volta in volta.

Le azioni del triennio porteranno a ricavi operativi per circa 1.150 milioni di euro al 2016, con una crescita media annua pari al 5% (rispetto alla previsione di circa 1.000 milioni di euro nel 2013). La distribuzione geografica vede un graduale aumento delle vendite nei paesi emergenti che, in termini di ricavi, passeranno dall’attuale 42% al 45% a fine 2016. L’Italia manterrà il proprio peso a circa il 13%, ma con un progressivo ritorno alla redditività operativa, oggi ancora negativa.

Il margine operativo lordo si prevede in crescita, fino a raggiungere circa 240 milioni di euro nel 2016, che si traduce in una variazione media annua del +16% nell’arco del Piano.

L’aumento del margine operativo lordo sarà indotto principalmente da azioni di efficienza interna e di riduzione dei costi operativi, in parte già realizzate nel corso del 2013, dall’incremento dell’uso di combustibili alternativi e di energie rinnovabili e dal contributo del business della gestione dei rifiuti. A ciò si aggiungeranno anche gli effetti della riorganizzazione delle attività in Italia.

Una maggiore integrazione della struttura manageriale e un’organizzazione più snella e orientata ai risultati del Gruppo, dovranno contribuire al raggiungimento degli obiettivi di Piano. Gli investimenti previsti ammonteranno a circa 70-75 milioni di euro annui.

Tra i principali target del Piano si evidenzia inoltre la riduzione dell’indebitamento finanziario netto che si prevede potrà essere ottenuta grazie al miglioramento della redditività operativa, ad azioni di contenimento del capitale circolante netto e ad uno stretto controllo sugli investimenti che porteranno a una progressiva riduzione del rapporto indebitamento finanziario netto / MOL, che giungerà a circa 0,4 volte a fine 2016.

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