Panico sulle banche dopo approvazione DEF: Intesa e Unicredit tra le peggiori

Vanno a picco tutte le azioni delle banche a Piazza Affari ma soffre anche Enel mentre cresce la possibilità di un downgrade sull'Italia

di Enzo Lecci, pubblicato il
Vanno a picco tutte le azioni delle banche a Piazza Affari ma soffre anche Enel mentre cresce la possibilità di un downgrade sull'Italia

Proseguono a Piazza Affari le vendite sulle azioni delle banche. Dopo un’iniziale sospensione per eccesso di ribasso, Intesa Sanpaolo e Unicredit stanno registrando flessioni superiori al 5%. Il tracollo delle azioni delle banche è stato un effetto del varo della nota di aggiornamento al DEF che prevede un obiettivo deficit al 2,4% (Come reagirà Piazza Affari al deficit/PIL al 2,4% previsto nel DEF?).

La corsa a vendere azioni delle banche sta determinando un allargamento del rosso del Ftse Mib che, in questo momento, è arrivato ad oltre il 2%. Tra gli investitori c’è la consapevolezza che un simile target deficit/Pil possa essere la causa scatenante di tensioni con l’Europa. A questo punto è molto probabile che le agenzie di rating, a partire da Moody’s, possano decidere di tagliare il rating sovrano sull’Italia.

Oltre a Intesa Sanpaolo e a Unicredit sono tutte le banche a registrare cali molto forti. Banco BPM sta segnando un ribasso del 6,8% ma la seduta è molto negativa anche per Poste Italiane che sta perdendo il 4%. Effetti negativi anche sul settore utility con Enel che segna un ribasso del 2,2%.

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