Padoan VS Moody’s sulle banche italiane: è botta e risposta

Il ministro Padoan non ci sta al giudizio espresso da Moody's sulle banche italiane e parte all'attacco

di , pubblicato il
Il ministro Padoan non ci sta al giudizio espresso da Moody's sulle banche italiane e parte all'attacco

Il giudizio espresso dagli analisti di Moody’s sul settore bancario italiano non è affatto piaciuto al ministro dell’economia del governo Gentiloni, Padoan. Il responsabile del Tesoro ha usato parole molto dure per commentare il report degli analisti sul settore bancario italiano. Ma prima di vedere quella che è stata la risposta di Padoan andiamo a guardare ai fatti.

L’agenzia di rating Moody’s, nel corso degli scorsi giorni, aveva confermato l’outlook negativo sul settore bancario italiano.

La persistenza di prospettive non positive era stata motivata dagli analisti alla luce di una serie composita di fattori: dalla forte pressione per ridurre il quantitativo di crediti deteriorati in portafoglio in un contesto caratterizzato da bassa redditività alla presenza di pochi spazi per nuovi aumenti di capitale fino alla rilevante esposizione del governo italiano. Tre elementi che, ad onor di verità, non possono essere ritenuti delle novità visto che le banche italiane presentano questi problemi da tempo. Allargando per un attimo il discorso possiamo affermare che i fattori i preoccupazione citati da Moody’s sono una vera e propria caratteristica del settore bancario italiano (leggi anche: Previsioni sulle banche italiane? View di Moody’s resta negativa).

Il report di Moody’s non è comunque andato già a ministro dell’Economia Padoan. Il responsabile del Tesoro, in una intervista al Sole 24 Ore, ha affermato che quella scattata da Moody’s non rappresenta l’attuale realtà del settore. Padoan ha anche ricordato che negli ultimi mesi lo stock dei crediti deteriorati in pancia alle banche italiane si è ridotto del 25%. Il ministro ha poi così tagliato corto: “Potrei citare molti altri giudizi molto positivi di investitori con cui siamo continuamente in contatto”.

Argomenti: ,

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.