OVS: nei 9 mesi del 2019-2020 Ebit ed utile ante imposte scendono

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Vendite nette a -1,9%; Ebitda a -3%, Ebit a -9,2% e Utile ante imposte a -15,2%. Sul risultato influisce il leggero calo dell'Ebitda e dell'aumento di ammortamenti e oneri finanziari

Ieri ha mercati chiusi il CDA di OVS ha approvato e comunicato i risultati dei primi nove mesi (01/02/2019-31/10/2019) dell’esercizio 2019-2020. Il calo del risultato operativo e dell’utile netto ante imposte riflette la leggera diminuzione dell’Ebitda unitamente a maggiori ammortamenti ed oneri finanziari.

Conto economico

Le vendite nette totali sono pari ad 990,9 milioni, in calo 7,7% rispetto ai 1.073,2 milioni dei primi nove mesi del 2018. Se le vendite dei nove mesi del 2018-2019  vengono depurate dalle vendite derivanti dal cooperation agreement con l’ex cliente svizzero Sempione Fashion AG, l’importo scende a 1.010,5 milioni che, nel confronto con i dati attuali corrisponde ad un calo dell’1,9%. Il calo, rimarca la società, è dovuto a due fattori principali: contrazione del mercato e minori acquisti di merce con conseguente miglioramento della qualità del venduto che si è concretizzato in maggiori vendite a prezzo pieno.

L’EBITDA rettificato è pari a €101,1 milioni (10,2% sulle vendite nette), registrando una lieve contrazione del 3% rispetto ai 104,1 milioni (10,3% sulle vendite nette) del pari periodo del 2018-2019. Nell’ultimo trimestre pertanto si è quasi interamente azzerato il gap rispetto allo scorso anno accumulatosi a luglio (da -€18,6 milioni a -€3 milioni), in linea con quanto atteso e preannunciato. Negli ultimi tre mesi l’EBITDA si è attestato ad €38,6 milioni, in crescita di €15,6 milioni. Il principale recupero è imputabile al brand OVS, che ha visto un incremento di €14,4 milioni. Tale incremento è dovuto a due fattori: il recupero di marginalità dopo il periodo di promozioni eccezionali e, (ii) l’efficacia dell’abbassamento del punto di break-even strutturale del Gruppo messo in atto a partire dal 2018.

L’EBIT rettificato ammonta a 57,4 milioni (ros al 5,8%), in flessione del 9,2% rispetto ai 63,2 milioni (ros al 6,3%) dell’analogo periodo dell’esercizio precedente; sulla stessa scia il risultato ante imposte rettificato è sceso del 15,2% da 51,2 milioni a 43,3 milioni.

Tali risultati riflettono l’andamento dell’EBITDA leggermente inferiore all’anno precedente, ed ammortamenti ed oneri finanziari in lieve aumento.

Situazione patrimoniale e finanziaria

Al 31 ottobre 2019, l’indebitamento finanziario netto, rettificato per l’impatto del mark-to-market e di quello derivante dall’applicazione dell’IFRS16, è pari ad €395,2 milioni, inferiore di €45,2 milioni rispetto al 31 ottobre 2018.

Il miglioramento della posizione finanziaria netta è stato possibile grazie alla dinamica positiva dei cash flows in tutti i trimestri dell’anno. Il suddetto miglioramento, unito al recupero dell’EBITDA nel terzo trimestre del 2019, hanno segnato una marcata inversione di trend in termini di leva finanziaria. A luglio 2019 il rapporto indebitamento su EBITDA alla data di chiusura era pari a 3,3x, mentre ora è pari a 2,8x.

 

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