Nokia torna sui suoi passi e si ricompra la joint venture con Siemens

Nokia compra il 50% della jv Nokia Siemens Networks. Dopo il taglio dei costi, le prospettive per la casa finlandese sembrano essere migliorate ma è ancora presto per considerare archiviata la crisi

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NokiaLa casa finlandese di telefonini Nokia ha annunciato di avere riacquistato per 1,7 miliardi di euro (2,2 miliardi di dollari) il 50% della joint venture con la tedesca Siemens, la Nokia Siemens Networks. L’operazione prevede l’esborso di 1,2 miliardi e il resto sarà garantito da un prestito da parte di Siemens. Nokia ha fatto ricorso a un finanziamento di 2 miliardi di euro accordatole dalle banche, dopo che i consigli di amministrazione di entrambe le società avevano dato il via libera al riacquisto.

La società è valutata dal mercato intorno ai 5 miliardi, in una forchetta compresa tra i 4 e i 7 miliardi. Ma ai prezzi di acquisto da parte dei finlandesi varrebbe valutata 3,4 miliardi. Nata nel 2007, ad aprile era stata proprio Nokia ad annunciare la fine della sua partecipazione nella joint venture che produce reti telematiche, visto che quest’ultima aveva sempre esitato perdite. Tuttavia, nel primo trimestre del 2013 ha fornito un utile di 200 milioni di euro, grazie ai sostanziosi tagli degli ultimi mesi. Su 54 mila dipendenti in tutto il mondo in forze alla fine del 2012, 17 mila sono stati licenziati nel corso di quest’anno.

 

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Ma se questo è vero, non si capisce il motivo per cui i vertici di Nokia abbiano cambiato radicalmente idea in poco più di due mesi, tenendo conto che l’addio alla joint venture era avvenuto dopo la chiusura dei conti del primo trimestre, i cui risultati non erano ancora stati certificati contabilmente, ma di certo si era in grado di intuirne il trend positivo.

Preoccupa, in effetti, la capacità manageriale di una società, che ha prodotto nel primo trimestre di quest’anno il livello più basso di profitti dall’inizio del nuovo secolo, tanto che per la prima volta in quasi un secolo e mezzo non ha distribuito il dividendo. Anche perché la liquidità di cassa ammontava a 4,5 miliardi di euro alla fine di marzo, ma a fine giugno pare si sia attestata già in ribasso a 3,7-4,2 miliardi e con l’operazione in atto i margini di manovra si ridurrebbero notevolmente, anche se la suddetta liquidità non sarebbe intaccata per effetto del ricorso all’indebitamento.

Ma il nuovo debito peserebbe sui già magri risultati di esercizio, tramite l’aumento degli oneri passivi, mentre il rating di cui gode Nokia è già considerato “spazzatura” o “junk” da Fitch, che ha tagliato ad aprile il suo giudizio a BB+. Però, una buona notizia in tal senso è arrivata proprio stamattina con JP Morgan, che ha alzato il suo rating da “underweight” a “overweight”.

 

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