NFP: a settembre creati 661 mila posti di lavoro, tasso di disoccupazione scende al 7,9%

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A seguire il commento a cura di Filippo Diodovich, senior strategist di IG Italia, sui Non Farm Payrolls statunitensi.

Più luci che ombre sul mondo del lavoro americano. L’attenzione degli investitori sembra però rivolta agli sviluppi della positività al Covid-19 di Donald Trump e sul processo di approvazione del piano di aiuti da oltre 2000 miliardi di dollari al Congresso.

L’US Bureau of Labor Statistics (BLS) ha comunicato che, nel mese di settembre, nei settori non agricoli, si è registrato un aumento di  661 mila nuovi posti di lavoro, dato inferiore alle attese del consensus (+850). Il tasso di disoccupazione è sceso al 7,9%. E’ il dato migliore da marzo quando il tasso di disoccupazione si era attestato al 4,4%.

Riviste al rialzo le cifre dei mesi scorsi (+145 mila posti di lavoro in totale rispetto alle stime precedenti). Il dato di luglio è stato rivisto al rialzo di 27 mila unità a +1,76 mln, quello di agosto di 118 mila unità a +1,489 milioni.

Ad agosto i numeri sulle assunzioni erano stati particolarmente positivi per l’effetto di molte assunzioni temporanee da parte dell’Ufficio del Censimento (240k US Census Bureau).

A livello di gruppi la disoccupazione giovanile scende al 15,9%. La disoccupazione delle donne è pari all’7,7%, bianchi (7,0%), afroamericani (12,1%), asiatici (8,9%), ispanici (10,3%).

Il tasso di partecipazione alla forza lavoro è sceso al 61,4% (ancora lontano dai livelli di febbraio quando si attestata al 63,4%).

Leggermente deboli i salari medi che salgono dello 0,1% m/m (consensus 0,2%). I salari sono saliti del 4,7% a/a (consensus 4,8%).

Il numero di disoccupati che hanno dichiarato di essere in sospensione temporanea dalle attività lavorative (“temporary layoff”) è diminuito di 1,5 mln a 4,6 mln di unità. I disoccupati che hanno perso del tutto il posto del lavoro sono aumentati di 345 mila a 3,8 milioni.

 

Impatto sul mercato

Le cifre sul mondo del lavoro hanno avuto un impatto minore sui mercati finanziari dopo il tweet di Donald Trump nella nottata italiana che ha annunciato la positività sua e della moglie Melania al Covid-19.

Un evento game-changer sia per quanto riguarda le elezioni statunitensi sia per l’impatto sulle piazze finanziarie. Al momento nelle ultime ore gli investitori stanno aspettando notizie sui risultati dei tamponi dello staff di Donald Trump soprattutto delle persone al potere. Abbiamo osservato la negatività del Vicepresidente Mike Pence e di Steven Mnuchin, il Segretario al Dipartimento del Tesoro. Altro elemento da monitorare con particolare attenzione sarà lo sviluppo della positività di Trump. E’ chiaro che anche la campagna elettorale di Donald Trump evidenzierà un rallentamento considerando l’impossibilità per il candidato repubblicano di seguire ameno per i prossimi 14 giorni gli appuntamenti fissati in precedenza. Per Trump questo potrebbe essere un fattore molto negativo per riuscire a recuperare terreno nei sondaggi rispetto a Joe Biden soprattutto in quegli stati denominati Swing States o Battleground States che saranno fondamentali per l’elezione del nuovo presidente (cancellati già gli appuntamenti in Florida).

Riteniamo inoltre che per le piazze azionarie sarà soprattutto l’eventuale approvazione del piano di aiuti da 2200 miliardi di dollari a rilanciare l’entusiasmo degli investitori e di conseguenza gli acquisti sulle stocks statunitensi. Le trattative tra repubblicani e democratici sembrano a buon punto ma la positività di Trump potrebbe cambiare le carte sul tavolo delle negoziazioni.

Da un punto di vista macroeconomico il dato sui NFP ha mostrato luci e ombre. Forte riduzione per il tasso di disoccupazione ma debole aumento dei nuovi posti di lavoro inferiore alle aspettative.

L‘impatto sul mercato azionario è stato moderatamente negativo. Il future sull’S&P500 è  sceso di 20 punti da 3340 a 3320 punti. Il dollaro si è rafforzato sui mercati valutari. Il cambio eurodollaro è sceso da 1,1730 a 1,1710.

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