Webuild: per la Corte di Cassazione inammissibili i ricorsi avverso il concordato Astaldi

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Webuild informa che, con ordinanza pubblicata in data 5 novembre 2021, la Corte Suprema di Cassazione ha dichiarato inammissibili le ragioni dei quattro ricorsi straordinari proposti, nel corso del 2020, da alcuni obbligazionisti Astaldi avverso il provvedimento di omologa del relativo concordato. La pronuncia della Corte rappresenta l’ultimo tassello del complesso procedimento di concordato che ha coinvolto Astaldi S.p.A., nell’ambito del quale il Gruppo Webuild ha rilevato la stessa Astaldi. Un’operazione che si conclude così anche formalmente e che ha permesso la nascita di un grande player delle infrastrutture italiano, sintesi di Progetto Italia, il progetto industriale che ha garantito il consolidamento dell’intero settore delle costruzioni domestico. Un consolidamento che può così oggi contribuire alla crescita economica del Paese e alla realizzazione delle opere previste dal PNRR e dai piani di ripresa collegati. Si ricorda che i primi due ricorsi straordinari erano stati notificati alla Astaldi (alla data non ancora integrata in Webuild) in data 14 e 15 settembre 2020, rispettivamente proposti da un singolo obbligazionista e da un gruppo di 279 obbligazionisti. A questi, in data 13 e 14 ottobre 2020, se ne erano aggiunti altri due, rispettivamente proposti da 8 obbligazionisti e da 18 obbligazionisti, con argomentazioni pressoché analoghe a quelle contenute nel primo ricorso. I quattro erano poi stati riuniti d’ufficio ex art. 335 c.p.c. A far data dal 1° agosto 2021, a seguito dell’avveramento di tutte le condizioni sospensive, della firma dell’atto di scissione in data 29 luglio 2021 e della successiva iscrizione di tale atto presso i deputati uffici del Registro delle Imprese, l’integrazione societaria di Astaldi, attraverso scissione parziale della stessa Astaldi in Webuild, è divenuta comunque efficace ai fini civilistici, contabili e fiscali.

(RV – www.ftaonline.com)

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